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Politica | 16 luglio 2020, 12:00

Circoli ricreativi; Grimaldi (LUV): “Troppi gli esclusi dal Bonus Piemonte: si cominci rimediando agli errori fatti”

Il capogruppo di LUV in Regione: “L’atteggiamento di Lega e soci sul Bonus Piemonte comincia a far vedere i suoi nefasti effetti”

Circoli ricreativi; Grimaldi (LUV): “Troppi gli esclusi dal Bonus Piemonte: si cominci rimediando agli errori fatti”

“Ormai quotidianamente riceviamo segnalazioni di qualche categoria imprenditoriale che lamenta l’esclusione dal fondo straordinario per l’emergenza Covid-19 della Regione Piemonte ma – commenta Marco Grimaldi questo non ci stupisce: l’Assessora Poggio e il Presidente Cirio non ci hanno mai spiegato quale fosse il criterio col quale inserire un codice Ateco invece di un altro, né le reali motivazioni per le quali ci hanno respinto tutti i nostri emendamenti volti ad allargare le maglie del Bonus Piemonte. La realtà – prosegue Grimaldi – è che di esclusi ce ne sono a moltissimi: dagli organizzatori di eventi ai service musicali ad esempio, fino ad arrivare a tutti coloro che non hanno una “bottega” a cui alzare fisicamente la saracinesca”.

Con stupore – prosegue Grimaldi – apprendiamo dalla denuncia pubblica della portavoce del Forum del Terzo Settore in Piemonte, Anna Di Mascio e dalle Associazioni di Promozione Sociale (Aps) associate, che alla lista di coloro i quali non riescono ad accedere al bonus si aggiungono circa quattrocento circoli del Piemonte, che svolgono attività ricreative con servizi di ristorazione”. “Eppure – attacca Grimaldi – queste associazioni hanno tutti i requisiti previsti, e li hanno grazie ai nostri emendamenti depositati e votati, atti che rivendico e che chiariscono il diritto di tutte le APS iscritte ai registri regionali e nazionali con sede in Piemonte ad accedere al bonus. Pertanto, se l'accesso alla procedura viene garantito alle sole associazioni iscritte ai registri delle imprese presso le Camere di Commercio, significa che esiste un errore di procedura che la Giunta deve immediatamente risolvere”.

“La Giunta trovi in fretta una soluzione, se c’è bisogno di tempo si posticipino le scadenze – conclude Grimaldi – ma è intollerabile che circoli, società operaie di mutuo soccorso, bocciofile e luoghi dello spettacolo dal vivo e, in generale, molte delle strutture associative del Piemonte, che costituiscono in alcuni quartieri e nei piccoli centri spesso l'unica realtà aggregativa presente, siano tagliate fuori dai finanziamenti, pur avendone pieno diritto e senza nessun motivo”

C.S.

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