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Politica | 03 marzo 2026, 07:05

Scuola e cultura, firmato il Protocollo “Educare alla e con la bellezza”

Accordo tra il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e il ministro della Cultura Alessandro Giuli per rafforzare il legame tra scuola, arte e territorio e promuovere la crescita culturale delle nuove generazioni

Scuola e cultura, firmato il Protocollo “Educare alla e con la bellezza”

Rafforzare il rapporto tra scuola, arte e territorio e promuovere la crescita culturale e civica degli studenti attraverso il valore della bellezza. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa “Educare alla e con la bellezza”, siglato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.

L’accordo punta a sviluppare nelle istituzioni scolastiche iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio artistico e all’alfabetizzazione all’arte, considerata uno strumento importante per stimolare creatività, consapevolezza culturale e sviluppo dei talenti tra i giovani.

«Nelle scuole che visito sottolineo sempre l’importanza di un’educazione alla bellezza. La bellezza non è solo un grande valore estetico, ma un elemento che rappresenta l’identità del nostro Paese: è parte integrante della nostra storia, della nostra cultura e della nostra tradizione. Portare le opere d’arte nelle scuole può rappresentare uno strumento straordinario per educare concretamente i nostri giovani alla bellezza», ha dichiarato il ministro Valditara.

Il Protocollo prevede anche nuove opportunità di collaborazione tra scuole, enti pubblici e soggetti privati, con l’obiettivo di realizzare mostre, iniziative culturali e percorsi formativi dedicati agli studenti. Particolare attenzione sarà rivolta alle scuole secondarie di secondo grado, dove potranno essere allestiti spazi espositivi interni e promossi progetti legati alla creatività e al patrimonio artistico.

L’intesa guarda inoltre alla riqualificazione degli edifici scolastici e alla rigenerazione culturale dei territori, soprattutto nelle aree caratterizzate da marginalità sociale ed economica, dove l’arte potrà diventare uno strumento di valorizzazione e partecipazione.

«Il valore di questo Protocollo sta nel riconoscere che la bellezza esiste ed è un bene non negoziabile. Comprendere la bellezza è la base della creatività e della cultura», ha affermato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, sottolineando come l’educazione alla bellezza rappresenti una missione fondamentale per le nuove generazioni.

comunicato stampa a.f.

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