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Cronaca | 08 luglio 2020, 16:24

Code A26, la Provincia di Novara: “Segnalazione agli enti competenti, la situazione va risolta al più presto”

De Grandis: “L’attenzione della Provincia è massima rispetto al turismo locale e ci batteremo in tutte le sedi per favorire gli operatori del nostro territorio”

Code A26, la Provincia di Novara: “Segnalazione agli enti competenti, la situazione va risolta al più presto”

La situazione dei lavori di Anas sulla A26, nel tratto del Vergante e dell’Ossola, va risolta al più presto: non possiamo assolutamente permettere che, alla flessione dei flussi determinata dall’emergenza sanitaria, si aggiunga un ulteriore problema fortemente penalizzante per il settore alberghiero e per il turismo del nostro territorio”.

Il consigliere delegato al Turismo e Marketing territoriale della Provincia di Novara Ivan De Grandis ha raccolto “in queste ultime ore il nuovo grido di aiuto degli albergatori della zona laghi: oltre a essermi confrontato con Federalberghi – spiega il consigliere – ho avuto anche personali contatti con alcuni operatori, che hanno rimarcato l’enorme difficoltà nel sostenere anche l’ulteriore danno causato dai rallentamenti e dalle code in autostrada determinati dai lavori di Anas, soprattutto nel fine settimana, quando questa importante arteria vede la circolazione di auto e autobus in direzione dei nostri laghi. Gli operatori del settore, pur con le mille difficoltà determinate dal lockdown e con le mille restrizioni imposte dalle normative anti-Covid19, hanno accettato una nuova sfida per poter ripartire: non è possibile che queste opere viarie, sicuramente necessarie come tutte quelle che riguardano le infrastrutture del territorio provinciale e regionale, e che sono previste e diversamente programmabili, non possano essere svolte da Anas in periodi o momenti che non causino ulteriori danni all’economia locale, rendendo poco appetibile il ritorno di turisti nella zona. Sono stato informato dagli stessi operatori del profondo disagio manifestato dai clienti giunti negli alberghi, costretti a ore di coda e a ritardi, che certo non avranno un buon ricordo di questa circostanza: se da parte di Anas non si trovasse una rapida soluzione, questa cattiva pubblicità potrebbe creare non pochi e ulteriori problemi d’immagine. Va inoltre detto che le situazioni che si sono verificate durante l’ultimo fine settimana hanno avuto una vastissima eco mediatica anche attraverso i social network: l’amplificazione dei fatti costituisce un ulteriore danno anche per quanto riguarda il turismo di prossimità e i flussi provenienti sia dal Novarese, sia anche dalle province e dalle regioni a noi vicine, flussi che costituiscono a loro volta una boccata d’ossigeno per diverse attività del nostro territorio: parliamo di alberghi, ma anche dei negozi, degli artigiani e di tutte le categorie che, nella zona dei nostri laghi, vivono anche grazie alla presenza turisti. Per quanto mi riguarda e per quanto attiene alle mie competenze, mi sono già attivato inviando una lettera all’Anas, al Ministero dei Trasporti e all’assessorato regionale ai Trasporti per sottoporre la questione affinché si trovi una soluzione rapida, di buon senso e di rispetto nei confronti di chi ci crede e lavora ogni giorno per risollevarsi: gli incentivi statali e regionali per la ripartenza hanno poco senso se il territorio e le strutture ricettive non vengono messi in condizioni di poter operare al meglio delle loro possibilità. L’attenzione della Provincia è massima rispetto al turismo locale e ci batteremo in tutte le sedi per favorire gli operatori del nostro territorio: anche per questa ragione – ricorda a conclusione il consigliere - siamo al lavoro per concretizzare la fusione del Distretto dei Laghi con l’Agenzia turistica locale della provincia di Novara perché il nostro quadrante territoriale diventi il più grande motore del turismo piemontese”.

C.S.

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