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Politica | 28 giugno 2020, 10:30

Cirio e Ricca scrivono a Conte: "Facciamo ripartire anche in Piemonte gli sport di contatto"

La lettera del Governatore e dell'assessore allo Sport indirizzata anche al Ministro della Salute Speranza: "Nella nostra Regione la situazione epidemiologica è in costante miglioramento, i rischi di contagio sono molto bassi"

Cirio e Ricca scrivono a Conte: "Facciamo ripartire anche in Piemonte gli sport di contatto"

Il Governatore Alberto Cirio e l'assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca hanno inviato una lettera al Premier Giuseppe Conte e al ministro della Salute Roberto Speranza per sollecitare la possibilità di autorizzare in Piemonte gli sport di contatto (calcetto, basket, volley, arti marziali, ecc.) e l’attività sportiva amatoriale.

"In merito alla ripartenza delle attività sportive, desideriamo sottoporVi l'esigenza di poter autorizzare in Piemonte la pratica sportiva amatoriale e in particolare gli sport di contatto, su cui si sta verificando una anomalia normativa che genera notevoli criticità sul territorio", esordiscono il Governatore e l'assessore allo Sport nella loro missiva. "L'attuale disciplina infatti, ai sensi del D.P.C.M. 11 giugno 2020, Art.1, lettera g), stabilisce che: 'A decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle
Regioni e Province Autonome che, d'intesa con il Ministero della Salute e dell'Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui alla lettera f per quanto compatibili”.

"La procedura individuata nel citato Decreto è, però, divenuta sostanzialmente impraticabile. Il Comitato tecnico scientifico nazionale, infatti, ha già espresso parere contrario alla ripresa della pratica sportiva. Per cui, dal momento che il DPCM vincola l’autorizzazione delle Regioni a una specifica valutazione del Ministero e dell'Autorità di Governo, di fatto la possibilità reale di autorizzare la pratica sportiva dei popolari sport di contatto è preclusa al Piemonte, così come alle altre Regioni d'Italia".

"Una limitazione così pesante alla pratica degli sport di contatto, così diffusi nella società italiana e così radicati nella nostra cultura, è difficile da sostenere. Si sta imponendo, infatti, un divieto ad attività essenziali al benessere psico-fisico della collettività", prosegue la lettera. "Siamo anche preoccupati del rapido deterioramento della rete di ASD sul territorio, alle quali non sarà particolarmente utile destinare misure di sostegno per le loro attività se continuerà ad essergli negata la possibilità di operare".

"La situazione epidemiologica del Piemonte è in costante miglioramento, come confermato anche dall’ultimo report settimanale n.6 di monitoraggio della Fase 2, trasmesso dal Ministero della Salute, che conferma per la nostra regione una situazione positiva con valori entro le soglie di riferimento, un basso livello di rischio e una incidenza ridotta rispetto alla settimana precedente. Una situazione, quindi, che appare compatibile con la possibilità di autorizzare la pratica degli sport di contatto e che attende soltanto la vostra validazione ministeriale", concludono Cirio e Ricca.

Dal corrispondente a Torino

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