/ Politica

Politica | 14 giugno 2020, 08:00

Le richieste dei Radicali Italiani: “No a nuovi lockdown, serve una commissione d'inchiesta sulla sanità piemontese” Condividi Facebook Twitter Print WhatsApp Email

Il coordinatore nazionale Silvio Viale e il presidente Igor Boni chiedono il ritorno in presenza delle riunioni di Consiglio Comunale e Regionale

Le richieste dei Radicali Italiani: “No a nuovi lockdown, serve una commissione d'inchiesta sulla sanità piemontese” Condividi Facebook Twitter Print WhatsApp Email

No a nuovi lockdown, istituzione di una commissione d'inchiesta sulla sanità piemontese e ritorno alle riunioni in presenza di Consiglio Comunale e Regionale: sono queste le tre richieste avanzate dai Radicali Italiani per un ritorno alla normalità completo e adeguato.

L'auspicio è quello di non ritornare a restrizioni giudicate più dannose che inutili: “Questo virus – dichiara il coordinatore Silvio Viale - non è così contagioso: ha avuto un picco di gravità più elevato ma, come tutti i virus respiratori, nei periodi più caldi subisce un calo".

"Il problema vero si è manifestato nelle case private e negli ospedali mentre la possibilità di incrociare un positivo per strada è ridottissima, per questo non ha senso imporre nuovi lockdown totali ma occorrerebbe isolare i positivi senza creare panico; la città sta già tornando alla normalità e non mi sembra di vedere nuovi focolai legati alla movida o alle Frecce Tricolori.”

Il ritorno ad una “vera” normalità, secondo i Radicali, passa anche dal ritorno in presenza delle riunioni di Consiglio Comunale e Regionale: “Le istituzioni - aggiunge Viale – diano il buon esempio e se hanno paura lo dicano: le condizioni per ripartire in sicurezza ci sono, così come sale sufficientemente ampie per garantire il distanziamento, supportato anche dall'utilizzo eventuale delle mascherine. Rivolgiamo, pertanto, il nostro appello per la riapertura ai presidenti Francesco Sicari e Stefano Allasia.”

La commissione d'inchiesta, infine, è ritenuta necessaria per evitare episodi spiacevoli: “Il nostro obiettivo - sottolinea il presidente nazionale Igor Boni – non è quello di far dimettere Cirio o Icardi, bensì quello di individuare le responsabilità per capire gli errori fatti e prepararci adeguatamente al futuro".

"Pensiamo, ad esempio, allo sciagurato trasferimento dei malati dagli ospedali alle Rsa, dove sono entrati in contatto con persone dal sistema immunitario precario”.

Dal corrispondente a Torino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore