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Novara | 23 maggio 2020, 15:06

Riaperti bar e ristoranti, 123 nuovi dehor, stanotte controlli anche con l’esercito

Riaperti bar e ristoranti, 123 nuovi dehor, stanotte controlli anche con l’esercito

Il tiepido sole di maggio che rende gradevole l’aria del sabato mattina ha favorito, già dalle prime ore della giornata, lo sciamare dei novaresi, alla spicciolata e senza grandi affollamenti, verso i bar che dopo la lunga parentesi del lockdown, e dopo l’esperimento del take away (che peraltro diversi esercenti giudicano positivamente) sono tornati ad aprire i battenti. Il via libera che in tutto il Piemonte è scattato da oggi, a Novara è stato accompagnato da un fiorire di dehor e di spazi di consumazione all’aperto. “Abbiamo concesso – spiegai l’assessore al commercio del comune di Novara Elisabetta Franzoni – 123 deroghe ad esercizi pubblici un po’ in tutti i quartieri della città, a cominciare dal centro storico. Chi aveva già uno spazio all’esterno ha potuto ampliarlo, chi non lo aveva lo ha potuto aprire”. Con la necessità di qualche acrobazia sul codice della strada, come è capitato per i bar di corso 23 marzo: qui si sono dovuti “inventare” passaggi pedonali extra per attraversare la pista ciclabile che corre tra il marciapiede e l’area concessa per i tavolini all’aperto. L’operazione di ampliamento, sempre gratuita per gli esercenti, avrà un costo in più per il Comune laddove, come ad esempio in piazza Martiri, i nuovi dehor hanno invaso gli stalli dei parcheggi a pagamento. I mancati introiti per il gestore, come prevede la convenzione appena prolungata dall’amministrazione di centrodestra fino al 2032, dovranno essere rimborsati dal Comune. Intanto c’è qualche preoccupazione, anche sulla scorta di quanto è accaduto in altre città,  per i possibili comportamenti fuori dalle righe dei protagonisti abituali della “movida”. “Questa sera – ha annunciato il sindaco Alessandro Canelli – ci saranno più controlli: con la polizia, i carabinieri e i vigili urbani abbiano chiesto anche l’intervento dell’esercito”. E, tanto per cominciare, con una ordinanza il primo cittadino ha imposto la chiusura dei locali a mezzanotte. “Vediamo come va – conclude Canelli – e poi nel prossimo week end potremo tornare all’orario normale”.

ECV

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