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Politica | 19 maggio 2020, 20:22

Atc, per ora Songa non si dimette

Cirio e la maggioranza in Regione nel mirino del consigliere Pd Rossi: "Si giocano la credibilità"

Atc, per ora Songa non si dimette

Riesplode la polemica sul presidente di Atc Piemonte Nord, Luigi Songa. L’esponente di Fratelli d’Italia era finito nella bufera nello scorso mese di febbraio per una serie di dichiarazioni “nostalgiche” del fascismo. Una situazione imbarazzante per la giunta regionale che lo aveva nominato alla presidenza dell’agenzia delle case popolari delle province di Novara. Tanto che il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il Presidente del Consiglio Regionale, Stefano Allasia, avevano chiesto con una lettera ufficiale a Songa di dimettersi. Oggi pomeriggio si è svolta una riunione del consiglio di amministrazione, nel corso della quale i rappresentanti della minoranza hanno esplicitamente chiesto al presidente cosa intendesse fare rispetto alla richiesta di dimissioni. Songa avrebbe risposto: “ci avevo pensato, poi è arrivato il Covid e allora ci penso ancora un po’”.

Immediata la reazione del consigliere regionale novarese del Pd, Domenico Rossi: “Evidentemente – dice Rossi – le parole di Cirio e Allasia non contano nulla per le forze politiche di centrodestra: Luigi Songa resta al suo posto alla guida di ATC Nord e nessuno dei componenti del consiglio di amministrazione nominati dalla maggioranza si è mosso per dare gambe alle parole dei due presidenti”.

“Su questo punto – prosegue Rossi - il Presidente, la Giunta e tutta la maggioranza si stanno giocando la loro credibilità: se non sono nelle condizioni di controllare e gestire le dinamiche interne alla coalizione come possono pensare di essere credibili di fronte ai cittadini? “Per noi non cambia nulla: Songa, nominato presidente dalla Giunta, deve dimettersi. Le nostre istituzioni non possono essere governate e amministrate da persone che dichiarano di non provare alcuna vergogna se le si chiama fascisti e che agiscono di conseguenza. Lasciarlo alla presidenza di ATC significherebbe offendere il Piemonte, medaglia d’oro al valor civile della Resistenza” conclude Rossi.

ECV

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