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Eventi | 10 febbraio 2020, 12:13

Torna “Passio”: mercoledi’ la presentazione ufficiale

Torna “Passio”: mercoledi’ la presentazione ufficiale

Ci saranno anche I politici novaresi, con in testa il sindaco Canelli, al rito delle ceneri, che nella tradizione della Chiesa cattolica apre il periodo della quearesima: comincerà così mercoledì 26 febbraio nella cattedrale antonelliana di Novara, l’edizione 2020 di “Passio”, il colossale programma di oltre 200 eventi tra arte, cultura, spettacolo e spiritualità promosso dalla Diocesi di Novara e dall’associazione culturale “La Nuova Regaldi” che da sedici anni, con cadenza biennale, caratterizza i mesi antecedenti la Pasqua. I particolari dell’evento di apertura, e i contenuti del programma che sarà articolato tra Novara e i principali centri della Diocesi saranno svelati solo mercoledì prossimo, 12 febbraio nella conferenza stampa ufficiale: quello che è certo è che il tema scelto per questa edizione (“Città dell’uomo e città di Dio”)  che, ispirandosi alla famosa immagine di S.Agostino ruoterà intorno alla questione del rapporto tra dimensione umana e dimensione spirituale nello spazio della società, sarò declinato attraverso gesti anche simbolici, come, appunto, quello della partecipazione della comunità politica cittadina al gesto penitenziale che apre la quaresima.

“La città dell’Uomo – scrive il vescovo nella presentazione del programma - è il luogo della socialità e dell’amicizia, la città di Dio è lo spazio della fraternità e della carità. Divise o in conflitto portano morte alla città dell’Uomo e tristezza alla città di Dio. Insieme crescono nel mirabile intreccio di cura della civiltà e desiderio di Dio”.

Numerosissimi, come detto, gli appuntamenti in programma: tra i più rilevanti i quattro “Quaresimali della cattedrale”, il 13, 20 e 27 marzo e poi il 10 aprile, venerdì santo, dedicati a quattro città: Roma (“Quando la fede si fa arte, l’Europa cristiana delle città e delle cattedrali” con lo storico medievalista Franco Cardini), Assisi (“Francesco e il francescanesimo tra povertà e ricchezza” con l’economista Stefano Zamagni), Istambul (“Cristianesimo e Islam mondi a confronto” con il domenicano Claudio Monge) e infine Gerusalemme (con la riproposizione di alcuni quadri del “Venerdì Santo” di Romagnano Sesia).

 

Quattro mostre, numerosissimi spettacoli di teatro e musica (a Novara il luogo per questi eventi sarà la chiesa dei frati cappuccini a San Nazzaro alla Costa) e, come in ogni edizione una grande opera d’arte riprodotta in formato gigante e esposta per tutta la durata della manifestazione in piazza Duomo. L’opera scelta quest’anno è La Passione di Cristo di Hans Memling, pittore tedesco di formazione fiamminga.

ECV

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