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Novara | 24 ottobre 2019, 19:23

Atc, bloccata l'attività dei tavoli di concertazione per le morosità abitative

Atc, bloccata l'attività dei tavoli di concertazione per le morosità abitative

Il cambio ai vertici del governo della Regione Piemonte e la fase di transizione nel governo delle Atc, compresa l’Atc Piemonte Nord che comprende la provincia di Novara ha di fatto bloccato l’attività dei tavoli di concertazione sul problema delle morosità.

La notizia è emersa giovedì mattina a margine della riunione della Sesta Commissione consiliare, chiamata a valutare il nuovo regolamento per l’assegnazione delle case per le persone e i nuclei familiari in condizione di emergenza abitativa.

Il vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Franco Caressa, ha infatti spiegato ai commissari di aver chiesto un incontro al nuovo assessore regionale Chiara Caucino, alla quale intende proporre di proseguire l’attività dei tavoli, nati per iniziativa del precedente assessore, il novarese Augusto Ferrari, come strumento di gestione di una problematica di grande rilevanza, in particolare a Novara. I tavoli, che vedono la partecipazione del Comune, dell’Atc, della Regione e dei sindacati degli inquilini, hanno l’obiettivo di costruire piani di rientro sostenibili per arrivare al saldo di quanto dovuto. Secondo i dati comunicati in commissione, i casi trattati ai tavoli dal 2017 ad oggi sono stati circa 750: nella stragrande maggioranza dei casi si è arrivati alla definizione di un piano di rientro, che però non sempre viene rispettato.

Per quanto riguarda il nuovo regolamento sull’assegnazione delle case a soggetti in condizione di emergenza abitativa, si tratta di fatto di un riordino di una pluralità di atti deliberativi che si sono susseguiti nel tempo e che ora vengono riorganizzati in un unico testo.

Tra le novità introdotte, oltre all’adeguamento delle disposizioni alle più recenti leggi regionali, c’è ad esempio l’introduzione di premialità più rilevanti per le famiglie con un numero maggiore di figli minori: in passato erano previste due categorie, fino ad un massimo di 3 figli, e da 4 figli in su; oggi invece si prevede l’attribuzione di un punto per ogni figlio.

Entra nel regolamento, come condizione necessaria per accedere alle graduatorie, l’assenza di case di proprietà che deve essere certificata con un documento catastale anche nel caso di cittadini extracomunitari. Un criterio che non è contemplato nella legge regionale in materia di edilizia residenziale pubblica, ma che il Comune di Novara ha già voluto introdurre anche per le graduatorie ordinarie.  

ECV

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