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Politica | 18 settembre 2019, 17:43

Negata l'autorizzazione agli arresti domiciliari nei confronti di Diego Sozzani

Bagarre dopo il voto alla Camera

Negata l'autorizzazione agli arresti domiciliari nei confronti di Diego Sozzani

L'Aula della Camera ha negato oggi pomeriggio l'autorizzazione all'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del deputato novarese di Forza Italia Diego Sozzani , nell'ambito di un'inchiesta della Dda milanese sulla cosiddetta 'Mensa dei Poveri', con l'accusa di illecito finanziamento dei partiti e corruzione 

I voti contrari all'autorizzazione a procedere sono stati 309, i favorevoli 235. L'Aula, quindi, ha ribaltato la votazione che si era svolta lo scorso luglio in Giunta per le autorizzazioni che aveva dato il via libera alla misura cautelare, con il sì anche del Pd oltre che del Movimento 5 stelle. Anche oggi, in dichiarazione di voto, il Pd con Alfredo Bazoli ha confermato il voto favorevole all'autorizzazione, spiegando di non ravvisare il fumus persecutionis.

Prima del voto era intervenuto lo stesso Sozzani, preannunciando la sua non partecipazione al voto. «E’ una vicenda – ha detto - che ha del paradossale. Ho sempre considerato la politica un servizio e non una professione, senza aver mai avuto problemi con la giustizia. Oggi mi trovo coinvolto in un'inchiesta che mi coinvolge sulla base di intercettazioni di terzi, su un finanziamento che non ho affatto ricevuto con una società tra l'altro con cui ero in contenzioso economico. Sono devastato psicologicamente, assai preoccupato sul piano familiare e professionale. Sono innocente e non mi sottrarrò al confronto con la magistratura per cui nutro rispetto, ma chiedo di farlo da uomo libero»

L'esito del voto è stato accolto da un applauso di parte dell'emiciclo, in particolare dei deputati azzurri. 

In Aula dopo il voto si è scatenata una vera e propria bagarre. L’esito è stato contestato dal Movimento 5 stelle. Il pentastellato Davide Zanichelli ha infatti espresso «disappunto per questa votazione, irrispettoso il voto segreto». Parole che hanno fatto insorgere la maggioranza dei deputati, con urla e proteste. Il presidente Roberto Fico ha richiamato all'ordine, stigmatizzando l'intervento del pentastellato: «Non può commentare il voto»

Stando alle indiscrezioni avrebbero votato contro l’autorizzazione, oltre al centrodestra, anche il gruppo misto e i deputati di Leu, oltre, sembra ad alcuni tra gli ex Pd che si apprestano a dare vita al gruppo di Italia Viva.

ECV

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