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Regione | 16 maggio 2019, 07:31

I volontari Anpas sono arrivati in forze dall’alessandrino, cuneese, novarese e naturalmente da tutto il torinese per prestare servizio di assistenza sanitaria al 32° Salone internazionale del Libro di Torino.

I volontari Anpas sono arrivati in forze dall’alessandrino, cuneese, novarese e naturalmente da tutto il torinese per prestare servizio di assistenza sanitaria al 32° Salone internazionale del Libro di Torino.

“Apprendiamo dall’assessore Saitta, che risponde a una precisa accusa del Cardinale Nosiglia, che le liste d’attesa in Piemonte sarebbero in diminuzione, ma non quanto si vorrebbe, grazie a 10 milioni di euro impiegati per assumere specialisti, medici che invece Roma non concede”. Lo scrive il Nursing Up Piemonte, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie.

“Il sindacato -prosegue il comunicato- ringrazia l’assessore che ancora una volta dimostra di aver tenuto conto del ruolo chiave di chi ogni giorno lavora su turni massacranti per mantenere efficiente il servizio reso ai pazienti, ossia gli infermieri e le professioni sanitarie, con i quali, ricordiamo, non ha voluto nemmeno parlare durante la manifestazione contro il demansionamento dello scorso venerdì 10 maggio. Una considerazione che è stata ribadita anche oggi, visto che è stato fatto saltare l’incontro con i sindacati che era stato programmato in mattinata, proprio in assessorato, per parlare delle prestazioni aggiuntive.

Diamo noi un suggerimento all’assessorato alla Sanità, soprattutto a quello che verrà dopo l’attuale nella speranza che, almeno questa volta, voglia realmente agire per migliorare la situazione della sanità regionale. Per abbattere percentualmente in modo significativo le liste d’attesa basta un piano strategico di assunzioni di 2000 infermieri e professionisti della salute e 1000 Oss, da attuare subito. La nuova amministrazione Regionale che verrà - conclude Nursing Up Piemonte -, qualunque essa sia, saprà cogliere questo suggerimento?”. 

Alle parole sul miglioramento per le situazioni limite e di primaria urgenza rispetto alle liste d’attesa – spiega il segretario regionale Claudio Delli Carri – contrapponiamo i fatti sulle necessità di ruotine che tutti i giorni i cittadini affrontano in sanità. Un servizio efficiente si misura anche sull’abbattimento dell’attesa per esami non urgentissimi, ma assai significativi per la qualità della vita delle persone. Come fare? Semplice: basta mettere in atto subito un piano da 2000 assunzioni tra infermieri e professionisti sanitari, aggiungendo anche 1000 Oss. Questo basterebbe per ristabilire una situazione accettabile di lavoro nelle varie aziende sanitarie, boccherebbe il demansionamento degli infermieri, grazie all’apporto degli Oss, e abbatterebbe i tempi di attesa per il cittadino. Basta alle parole da campagna elettorale di questi giorni, alle quali mai seguono i fatti. Basti vedere come è stato disdetto l’incontro programmato per oggi sulle prestazioni aggiuntive, anche queste utili all’abbattimento delle liste d’attesa. Chiediamo con forza che il prossimo assessore alla sanità metta in atto questo piano, se davvero tiene alla sanità della nostra regione. Sarà una sfida troppo difficile?”.

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