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Politica | 25 novembre 2019, 13:00

Congresso PD, Si decide tutto in Assemblea Provinciale

Si è conclusa la fase delle assemblee di circolo

Congresso PD, Si decide tutto in Assemblea Provinciale

Sarà l’assemblea provinciale, fissata per domenica 1 dicembre, a decidere chi sarà il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico: al termine del conteggio finale della prima fase del congresso nessuno dei tre concorrenti in corsa ha raggiunto la maggioranza assoluta dei consensi: trentasette delegati per Marco Uboldi, trentasei per Ilaria Cornalba e 27 per Simone Calderoni.

Il giro delle assemblee di circolo si è concluso ieri con gli appuntamenti di Borgomanero, Cameri e Varallo Pombia.

Complessivamente ha votato più o meno il 50% degli aventi diritto, complessivamente 594 iscritti

Sabato si è votato in tre circoli rilevanti: quello di Trecate (tre delegati a Uboldi e uno a Cornalba) di Galliate (tre delegati a Uboldi e uno a Cornalba) e di Castelletto Ticino, dove invece i sette delegati sono finiti tutti a Cornalba. Un risultato, quest’ultimo, abbastanza scontato, visto che l’ex sindaco Matteo Besozzi, leader incontrastato del Pd castellettese, è stato uno degli artefici della candidatura di Cornalba.

E altrettanto scontato il risultato di Borgomanero, dove si è votato ieri, e dove Calderoni, “creatura” di Franca Biondelli, ha fatto il pieno, conquistando tutti gli undici delegati in palio

Sabato pomeriggio si era svolto invece il congresso del circolo di Novara, che da solo valeva l’assegnazione di 26 delegati, più di un quarto del totale. Sotto la cupola, pur in un quadro di generale equilibrio, ha prevalso Uboldi, che si è aggiudicato 12 delegati, mentre a Cornalba ne sono andati 10 e 4 sono rimasti a Calderoni.

Difficile prevedere cosa possa accadere, ma qualche segnale lascia intravvedere la strada di un possibile accordo tra Cornalba e Uboldi: un accordo che si è già realizzato di fatto al circolo di Novara, dove il segretario uscente, Cesare Gatti, è stato riconfermato con larghissima maggioranza grazie alla convergenza sul suo nome dei sostenitori dei due candidati segretari provinciali. Un accordo che ha consentito di allestire un direttivo di circolo condiviso, che non comprende i delegati che hanno appoggiato Calderoni.

ECV

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