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Novara | 24 giugno 2019, 17:05

“Dalle donne per le donne”. Rotary Club Orta San Giulio per il rinnovamento del Laboratorio di Restauro Tessuti Antichi del Monastero Benedettino Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio

Il contributo del Club di Orta all’ambizioso progetto di valorizzazione e rinnovamento del laboratorio di restauro conservativo dell’Isola di San Giulio. Un segnale forte di sostegno femminile, proprio nell’anno in cui alla guida del sodalizio rotariano vi è una donna.

“Dalle donne per le donne”. Rotary Club Orta San Giulio per il rinnovamento del Laboratorio di Restauro Tessuti Antichi del Monastero Benedettino Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio

L’abbazia benedettina Mater Ecclesiae di Orta San Giulio, nel pieno rispetto dell’antica regola di San Benedetto “Ora et labora”, racchiude tra le sue antiche mura il cuore pulsante, silenzioso ma laborioso, di un’intera comunità. A scandire ogni momento della giornata delle oltre settanta monache sono i momenti di preghiera e quelli di lavoro, che per molte di loro si collocano tra i macchinari del Laboratorio di Restauro di Tessuti Antichi.

Un microcosmo tutto al femminile a cui il Rotary Club Orta San Giulio, proprio nell’anno in cui alla guida del sodalizio c’è una donna, ha deciso di volgere lo sguardo con un Service dedicato.

Il Laboratorio infatti riceve una donazione del valore di 20.000 Euro da destinare alla valorizzazione e all’ammodernamento della strumentazione tecnica utilizzata per i restauri.

“Dalle donne per le donne – dichiara Engarda Giordani, Presidente del Rotary Orta San Giulio – questo progetto si pone l’obiettivo di valorizzare un’eccellenza del territorio, rinomata non solo in Italia ma in tutta Europa. In questo luogo speciale, attivo da ben 35 anni, i fili del passato e di una tradizione lontana si intrecciano al presente, per diventare preziosa testimonianza per le generazioni future. Grazie al minuzioso lavoro di restauro conservativo delle monache, l’antica bellezza dei tessuti secolari, in gran parte di uso liturgico, con decorazioni preziose e immagini sacre, riemerge dalla polvere e dai segni del tempo per riacquistare corpo, luce e colore”.

Sono centinaia gli interventi commissionati da Parrocchie, Basiliche, Cattedrali, Confraternite, Musei, Società di Mutuo Soccorso, Comuni e da privati che consegnano alla cura del laboratorio oggetti storici, familiari o affettivi. Tra gli altri e tra i più importanti si ricordano il restauro dei Paramenti Sacri del Vescovo di Novara Carlo Bascapè (1593-1615), la Pianeta quattrocentesca del Vescovo Archinto-Arcimboldi, 150 bandiere appartenenti alle società di Mutuo Soccorso, e ancora drapperie del Castello di Agliè e cuscini di Stupinigi, Bandiere storiche dell’Armeria Reale di Torino, un presepe napoletano della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

L’aspetto tecnico è davvero imprescindibile per questo tipo di lavoro. L’intervento di restauro consiste nel rivalutare l’importanza del bene nel suo insieme, con uno sguardo olistico alla sua storia, alle sue funzioni e ai materiali che lo compongono. Per questo sono necessarie le fasi di studio dell’opera e l’ausilio di una strumentazione adatta che sappia intervenire nel rispetto delle caratteristiche del manufatto. Pertanto il laboratorio si avvale di strumenti specifici per ogni fase: tavolo luminoso, ingranditori ottici e digitali, lentino contafili per lo studio preliminare dell’opera; per la pulitura invece aspiratori, demineralizzatori, solventi, detergenti e battericidi, vasche per lavaggi e strumenti chirurgici per la pulitura dell’oro; poi sofisticati macchinari per le tinture con un archivio che raccoglie oltre 500 ricette; e ancora strumentazioni per il consolidamento ad ago e infine per la documentazione fotografica.

 

Ecco quindi che per mantenersi sul livello di eccellenza a cui il laboratorio ha abituato i suoi committenti diventa irrinunciabile un costante investimento scientifico. E Rotary Club Orta San Giulio ha voluto fare la sua parte.

C.S.

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