Un progetto innovativo per favorire l'inclusione scolastica dei bambini con disturbo dello spettro autistico, nato nel Novarese e presentato in un importante appuntamento scientifico nazionale. Si chiama “Io Imparo” ed è il percorso sviluppato dal Servizio di Psicologia e dalla Neuropsichiatria Infantile dell'Asl Novara, che ha suscitato interesse e apprezzamento durante il convegno scientifico svoltosi il 24 ottobre a Napoli.
L'iniziativa è stata presentata nell'ambito dell'incontro “Sensorialità e Neurodivergenze: nuovi dialoghi”, promosso dall'associazione DIRimè Italia, che ha riunito esperti e professionisti del settore per confrontarsi sulle nuove conoscenze e sulle strategie di intervento rivolte alle persone neurodivergenti.
Il lavoro dell'Asl Novara è stato selezionato per la sessione poster, accanto ai contributi di importanti centri di ricerca italiani, tra cui l'Irccs Stella Maris di Pisa e la Fondazione Don Gnocchi di Roma. Il progetto è stato particolarmente apprezzato per l'approccio metodologico, tanto da essere definito un'opera all'avanguardia.
Al centro di “Io Imparo” c'è la collaborazione tra servizi sanitari, scuola e famiglia, con l'obiettivo di costruire percorsi personalizzati che tengano conto delle caratteristiche e dei bisogni di ogni bambino. Il progetto analizza in particolare l'impatto del profilo sensoriale dei minori con autismo durante le transizioni scolastiche, individuando strategie per favorire la regolazione emotiva, la permanenza in classe e una partecipazione più inclusiva alla vita scolastica.
Tra gli strumenti messi a disposizione di genitori e insegnanti figura anche lo “Zaino Io Imparo”, pensato per offrire un supporto pratico nella gestione delle difficoltà quotidiane.
Il percorso è nato in forma sperimentale nell'area nord della provincia di Novara, coinvolgendo inizialmente un piccolo gruppo di bambini. I risultati positivi riscontrati dagli operatori hanno aperto ora alla possibilità di estendere il modello anche ad altri ambiti territoriali.
“Come Neuropsichiatria Infantile, crediamo fortemente nel valore di Io Imparo per costruire interventi personalizzati e favorire una reale inclusione”, sottolinea Renata Brigatti, direttrice della struttura complessa di Neuropsichiatria Infantile dell'Asl Novara. “I risultati ottenuti ci incoraggiano a estendere il progetto ad altri contesti territoriali”.
Anche Lucia Colombo, responsabile del Servizio di Psicologia, evidenzia l'importanza del percorso, che valorizza il contributo degli psicologi nella comprensione dei bisogni dei bambini con autismo e nella costruzione di strategie concrete per il loro benessere.
Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell'Asl Novara, Angelo Penna, che sottolinea il valore dell'integrazione tra i diversi soggetti coinvolti: “Io Imparo rappresenta un esempio concreto di innovazione e integrazione nella presa in carico dei bambini con autismo, mettendo al centro il minore e la collaborazione tra servizi sanitari, scuola e famiglia”.
L'esperienza presentata a Napoli rappresenta dunque un riconoscimento per il lavoro dei professionisti dell'Asl Novara e una possibile base per ampliare sul territorio i percorsi di sostegno e inclusione rivolti ai bambini con autismo e alle loro famiglie.














