/ Cronaca

Cronaca | 17 ottobre 2026, 11:58

Novara, arrestato il presunto autore della truffa del finto carabiniere: recuperati oro e contanti

Un 39enne è stato fermato dalla Squadra Mobile nella zona della stazione con 1.125 euro e monili in oro per un valore stimato di 20mila euro, sottratti poco prima a un’anziana di Vercelli

Novara, arrestato il presunto autore della truffa del finto carabiniere: recuperati oro e contanti

Gli agenti della Polizia di Stato di Novara hanno proceduto all’arresto in flagranza di un 39enne, cittadino italiano, nato e residente a Napoli, che è stato individuato quale autore della c.d. “truffa del finto carabiniere”.

L’uomo ha destato i sospetti degli agenti della Squadra Mobile impegnati nel servizio ad “Alto Impatto” organizzati per il presidio operativo nella c.d. “zona rossa” della stazione cittadina.

I poliziotti lo hanno pedinato mentre si avvicinava in fretta alla zona di sosta dei taxi e saliva a bordo di uno di essi, per poi interrompere poco dopo la corsa e allontanarsi in fretta a piedi: fermato e sottoposto a controllo, i poliziotti hanno scoperto che l’uomo aveva occultato indosso 1.125 euro in contanti e circa 310 gr. di monili in oro, stimati per un valore di circa 20.000 euro.

Gli immediati accertamenti svolti dagli agenti hanno permesso di appurare che tali beni erano la refurtiva di una truffa ove l’uomo aveva operato come c.d. “incaricato al ritiro” nella ormai tristemente nota truffa “del finto carabiniere”.

La truffa comporta che un c.d. “telefonista” contatti e intrattenga la vittima al telefono fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine, rappresentando che è stato commesso un crimine e che la vittima ne sia in qualche modo coinvolta, inducendola, con toni minacciosi, a predisporre tutti i beni di valore di cui è in possesso, in quanto potrebbero essere parte della “presunta refurtiva”.

La vittima, spesso persona di età avanzata e fragile, acconsente a che un secondo appartenente alle Forze dell’Ordine, in realtà complice del primo truffatore, passi da casa sua a ritirare tutti i beni per asseritamente “controllarli”.

In tal modo le vittime di questi odiosi reati impiegano anche qualche ora a comprendere di essere stati oggetto di una truffa, perdendo così beni e gioielli anche di valore affettivo, oltre che economico.

Nel caso di specie, l’uomo fermato dagli agenti della Squadra Mobile aveva appena raggirato una anziana signora residente a Vercelli, per poi recarsi in fretta a Novara per far perdere le proprie tracce.

La donna ha sporto querela, riconoscendo sia l’uomo che i beni che le erano stati sottratti e che le sono stati immediatamente restituiti dai poliziotti della Squadra Mobile.

L’uomo, tratto in arresto per estorsione in concorso con ignoti, è stato condotto presso il carcere di Novara in attesa del giudizio di convalida.

La Polizia di Stato ricorda che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine è legittimato a richiedere la consegna di contanti e beni di valore, pertanto si invita a segnalare ogni eventuale richiesta di tale natura tramite il Numero Unico di Emergenza 112.

Il provvedimento è stato eseguito sulla scorta degli elementi probatori allo stato acquisiti, ragione per cui sussiste la presunzione di innocenza sino alla definitività del giudizio.

comunicato stampa questura

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore