La Regione Piemonte ha incontrato oggi, venerdì 16 ottobre, nella propria sede di Novara, le organizzazioni sindacali e le Rsu di Radici Chimica per fare il punto sulla situazione, in vista del nuovo incontro previsto lunedì 19 ottobre al Ministero. Al tavolo hanno partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro, Maurizio Marrone, e l'assessore regionale alla Formazione, Daniela Cameroni.
Un confronto voluto per ascoltare direttamente sul territorio le preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori, approfondire gli ultimi sviluppi della vertenza e mantenere alta l'attenzione su una crisi che coinvolge oltre 100 dipendenti dello stabilimento novarese.
Nel corso dell'incontro, il vicepresidente Marrone e l'assessore Cameroni hanno preso atto con soddisfazione di alcune aperture manifestate dall'azienda nei confronti delle organizzazioni sindacali e accolto la richiesta degli stessi di mantenere attivo il tavolo regionale di monitoraggio, così da seguire da vicino ogni evoluzione della vertenza. È stata inoltre confermata la piena disponibilità della Regione Piemonte ad attivare, una volta conclusa la procedura in corso tra l'azienda e il Ministero, tutti gli strumenti regionali di politica attiva del lavoro, con particolare attenzione ai percorsi di formazione e riqualificazione professionale a sostegno dei lavoratori coinvolti.
«L'attenzione della Regione Piemonte sulla situazione di Radici Chimica è e rimane altissima. Abbiamo voluto incontrare i sindacati direttamente a Novara, a pochi giorni dal nuovo appuntamento ministeriale, perché riteniamo fondamentale ascoltare da vicino le preoccupazioni dei lavoratori e seguire ogni sviluppo di questa delicata vertenza. Dietro questa crisi ci sono oltre cento lavoratori, le loro famiglie e professionalità che rappresentano un patrimonio importante per il nostro territorio. La tutela dell'occupazione resta la nostra priorità. Per questo manterremo aperto il tavolo regionale e continueremo a seguire con la massima attenzione ogni passaggio del confronto. Vogliamo che i lavoratori sappiano di poter contare sulla Regione Piemonte, sulla sua presenza e su tutti gli strumenti che possiamo mettere in campo per accompagnarli e sostenerli, a partire dalla formazione e dalla riqualificazione professionale. Il nostro impegno è quello di non lasciare soli né i lavoratori né il territorio di fronte a questa situazione» dichiarano il vicepresidente Marrone e l'assessore Cameroni.
















