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Ultim'ora | 12 ottobre 2026, 21:35

Iran, Italia e altri 31 Paesi fanno quadrato: "Inaccettabili le minacce di Teheran"

Iran, Italia e altri 31 Paesi fanno quadrato: "Inaccettabili le minacce di Teheran"

(Adnkronos) - "È inaccettabile qualsiasi tentativo dell'Iran di minacciare, mettere a tacere, intimidire, perseguitare o colpire persone nei nostri Paesi, o di costringerle ad agire contro la propria volontà, attraverso gruppi che agiscono per suo conto o con qualsiasi altro mezzo". L'Italia, insieme agli Stati Uniti, al Regno Unito e agli altri 29 Paesi firmatari, lancia un nuovo avvertimento a Teheran, condannando con la massima fermezza le attività ostili attribuite al regime iraniano. In una dichiarazione congiunta aggiornata e pubblicata dal governo britannico, i ministri degli Esteri di 32 Paesi denunciano complotti, omicidi, incendi dolosi, sabotaggi, attacchi informatici e altre operazioni ibride riconducibili a Teheran. 

Al centro della presa di posizione c'è anche l'incidente del 27 settembre alla base della Raf di Fairford, nel sud-ovest dell'Inghilterra. I firmatari riconoscono la valutazione del Regno Unito sul coinvolgimento iraniano e sottolineano che, secondo Londra, l'episodio dimostra la "continua volontà dei Pasdaran di proiettare attività ostili oltre i propri confini attraverso reti clandestine e proxy". 

Il messaggio a Teheran è chiaro. "Chiunque conduca attività ostili per conto dell'Iran, o di qualsiasi altro Stato, deve sapere che agiremo per identificare, indagare, contrastare e perseguire queste attività", avvertono i ministri degli Esteri. I Paesi firmatari ribadiscono di essere uniti nella difesa della propria sovranità e nella protezione delle rispettive comunità, assicurando che i responsabili saranno chiamati a rispondere delle loro azioni. "L'Iran non deve avere dubbi sul fatto che siamo uniti", si legge nella dichiarazione, che richiama anche l'importanza di rafforzare la cooperazione internazionale. 

La nuova nota aggiorna una precedente dichiarazione diffusa nella stessa giornata e sottoscritta da 29 Paesi. Tra i firmatari figurano Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti. 

 

"Uno spregevole complotto teso a portare avanti una campagna anti Iran e sfuggire alla responsabilità della complicità del Regno Uniti nell'aggressione militare Usa e sionista contro la nazione iraniana". Così, intanto, il ministero degli Esteri iraniano rigetta le "accuse false" avanzate da Londra "per attribuire all'Iran il presunto incidente alla base aerea di Fairford". 

"Il governo britannico non può sottrarsi alle responsabilità politiche e legali di queste accuse, o alle loro potenziali conseguenze, nascondendosi dietro la retorica senza fornire concerete prove", prosegue la dichiarazione, sottolineando come da parte britannica si siano usate formula come "altamente probabile" o "quasi certa" riguardo alla dichiarata responsabilità iraniana. 

"Il Regno Unito ha una storia di fabbricazione di accuse false riguardo alla sicurezza contro altre nazioni, azioni che in alcuni casi hanno provocato tensioni e dannosi conflitti nell'Asia occidentale" conclude la dichiarazione di Teheran che afferma che l'Iran considera "il governo britannico, così come i pianificatori e gli esecutori di questa goffa operazione di 'falsa bandiera', responsabile per tutte le conseguenza provocate da questa falsità". 

Anche "l'ambasciatore iraniano a Londra, Ali Moussavi, ha di nuovo categoricamente rigettato ogni accusa riguardo ad un ruolo di Teheran nell'incidente nella base militare di Fairford", quanto riporta l'agenzia di stato iraniana Irna, aggiungendo che il diplomatico ha "chiesto al governo britannico di presentare prove a sostegno di queste accuse, se ne possiede alcuna". 

Il governo britannico ha convocato l'ambasciatore iraniano a Londra per ribadire che non tollererà minacce e attività ostili sul proprio territorio. La decisione segue le dichiarazioni del primo ministro, Andy Burnham, secondo cui è "altamente probabile" che l'operazione contro la base Raf di Fairford sia stata coordinata dai Guardiani della Rivoluzione. Londra ha inoltre annunciato sanzioni contro due cittadini iraniani accusati di aver facilitato o condotto attività ostili per conto del regime di Teheran. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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