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Economia | 12 ottobre 2026, 07:30

Pensioni sempre più basse rispetto agli stipendi: gli italiani temono per il futuro

Secondo uno studio di Boston Consulting Group, solo il 21% dei risparmiatori italiani si sente preparato alla pensione. Entro il 2045 in Europa diminuiranno i lavoratori per ogni pensionato

Pensioni sempre più basse rispetto agli stipendi: gli italiani temono per il futuro

Il futuro delle pensioni preoccupa sempre di più i cittadini europei e l'Italia non fa eccezione. Secondo uno studio di Boston Consulting Group, soltanto il 21% dei risparmiatori italiani con un patrimonio finanziario e immobiliare inferiore a 250mila euro ritiene di essere preparato economicamente alla pensione. Una percentuale che comprende il 2% di persone che si dichiarano molto preparate e il 19% abbastanza preparate.

L'indagine, realizzata su oltre 6mila persone tra Italia, Francia, Germania e Spagna, evidenzia una crescente distanza tra le aspettative dei cittadini e le prospettive dei sistemi previdenziali. Entro il 2045, infatti, in Europa il rapporto tra lavoratori e pensionati dovrebbe scendere dagli attuali tre a meno di due lavoratori per ogni pensionato.

Anche il livello delle prestazioni pubbliche è destinato a ridursi. Secondo le proiezioni riportate nello studio, il tasso medio di sostituzione delle pensioni pubbliche nell'Unione Europea, ossia il rapporto tra pensione e reddito precedente, passerà dal 45% al 41%.

Uno degli aspetti più significativi della ricerca riguarda la scarsa conoscenza degli strumenti di previdenza complementare. Tra i risparmiatori considerati più interessati a queste soluzioni, soltanto il 54% ne conosce l'esistenza e meno del 60% di chi le conosce ha effettivamente sottoscritto un piano.

Quando vengono fornite informazioni sulle caratteristiche dei prodotti pensionistici, tuttavia, il 74% degli intervistati manifesta interesse. In media, i partecipanti dichiarano inoltre che aumenterebbero di dieci punti percentuali la quota di risparmio destinata alla pensione.

Cambiano anche le modalità con cui i cittadini cercano informazioni. Due terzi degli intervistati preferiscono informarsi autonomamente attraverso internet o strumenti di intelligenza artificiale, mentre il 40% si rivolge ad amici e familiari. Tra gli under 35, in particolare, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per approfondire i temi previdenziali risulta più diffuso del ricorso ai consulenti bancari.

In Italia, secondo i dati riportati nello studio, il patrimonio gestito dalla previdenza complementare ammontava nel 2024 a 243 miliardi di euro, suddivisi tra 99 miliardi riconducibili ai piani individuali e 144 miliardi ai piani aziendali.

La ricerca richiama anche le novità della legge di bilancio 2026, tra cui le modifiche ai meccanismi di adesione e la possibilità di trasferire i contributi dei datori di lavoro, con l'obiettivo di favorire una maggiore concorrenza tra gli operatori.

Il quadro che emerge è quello di una popolazione sempre più consapevole delle difficoltà future, ma ancora poco informata sulle possibilità di integrare la pensione pubblica. Una situazione che, secondo lo studio, rende centrale il tema dell'educazione finanziaria e previdenziale.

a.f.

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