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Attualità | 12 ottobre 2026, 12:00

Novara prima in Italia per truffe e frodi informatiche: aumentano i reati denunciati

I dati dell'Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore: 13.479 denunce nel 2025, in crescita del 4,2%. La provincia è al 31° posto nazionale per incidenza dei reati

Novara prima in Italia per truffe e frodi informatiche: aumentano i reati denunciati

Novara è la prima provincia italiana per incidenza delle truffe e delle frodi informatiche denunciate. È quanto emerge dall'Indice della criminalità 2026 pubblicato oggi, lunedì 12 ottobre, dal Sole 24 Ore, sulla base dei dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno relativi al 2025.

Il Novarese registra 814,9 denunce per truffe e frodi informatiche ogni 100mila abitanti, il valore più elevato tra le province italiane. Alle sue spalle si collocano Belluno, con 775,1 denunce, e Trieste, con 739,6.

Il dato assume particolare rilievo anche alla luce dell'andamento nazionale. In Italia, infatti, le truffe e le frodi informatiche denunciate sono state 298.651 nel 2025, con un incremento del 4,4% rispetto all'anno precedente e del 40,8% rispetto al 2019.

Ma il rapporto del Sole 24 Ore evidenzia anche un aumento complessivo della criminalità denunciata nel Novarese. Nel corso del 2025 sono stati segnalati 13.479 reati, il 4,2% in più rispetto al 2024.

Con 3.683,4 denunce ogni 100mila abitanti, la provincia di Novara occupa il 31° posto nella classifica nazionale, ordinata dalla maggiore alla minore incidenza dei delitti denunciati.

Una tendenza diversa rispetto a quella registrata a livello italiano, dove il numero complessivo delle denunce è diminuito dell'1,8%, attestandosi a 2.357.105 episodi. A livello nazionale sono calati soprattutto i furti e le rapine, mentre risultano in aumento, oltre alle truffe informatiche, anche i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni.

Il confronto con il vicino Verbano Cusio Ossola evidenzia un'ulteriore differenza: nel Vco i reati denunciati sono stati 4.167, con una diminuzione dell'1,5% rispetto al 2024 e un'incidenza di 2.729,2 episodi ogni 100mila abitanti.

I numeri dell'indagine fotografano i reati denunciati e registrati dalle forze dell'ordine, non necessariamente tutti quelli effettivamente commessi. Il confronto tra province si basa inoltre sulla popolazione residente e può essere influenzato anche dalla diversa propensione a denunciare gli illeciti.

a.f.

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