Una figura di primo piano della chirurgia italiana, celebre durante la sua epoca e progressivamente dimenticata anche nella sua Novara. Lunedì 5 ottobre alle 21.00, nell'Aula Magna dell'Istituto G. Omar di Baluardo La Marmora 12, la conferenza "Bisturi e batteri: Enrico Bottini e la rivoluzione della Chirurgia" ripercorrerà la storia e l'attività di Enrico Bottini.
A condurre l'incontro sarà il professor Roberto Bottacchi, storico e scrittore, che approfondirà in particolare il ruolo avuto da Bottini nello sviluppo delle procedure antisettiche applicate alla chirurgia.
L'introduzione dell'antisepsi nella pratica chirurgica è infatti generalmente associata al britannico Joseph Lister. Già nel 1866, tuttavia, Bottini aveva pubblicato a Novara un saggio dedicato all'utilità dell'acido fenico nel trattamento delle ferite infette, tanto da essere successivamente ricordato come un anticipatore delle innovazioni attribuite a Lister.
La conferenza permetterà di approfondire anche gli altri aspetti della sua attività. Bottini sviluppò tecniche operatorie e strumenti innovativi, ottenendo risultati in campi che la chirurgia del tempo considerava difficilmente affrontabili. Fu inoltre docente universitario e autore di lavori che ottennero risonanza internazionale.
La sua vita si intrecciò anche con la storia politica italiana: partecipò come medico volontario alle guerre del Risorgimento e ricoprì successivamente gli incarichi di deputato e senatore del Regno d'Italia.
Dopo la grande notorietà raggiunta in vita, la sua figura finì progressivamente in secondo piano. A Novara, negli anni Venti del Novecento, gli fu dedicata una lapide all'Ospedale Maggiore.
Al centro della serata ci sarà infine un interrogativo storico: nonostante il lavoro sull'acido fenico pubblicato prima dell'affermazione di Lister, Bottini non rivendicò mai quel primato. Un aspetto della sua vicenda che sarà approfondito durante l'incontro all'Istituto Omar.













