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Ultim'ora | 02 ottobre 2026, 08:27

Morto dissanguato in casa a Bibbiena, moglie indagata per omicidio: il mistero della ferita

Morto dissanguato in casa a Bibbiena, moglie indagata per omicidio: il mistero della ferita

(Adnkronos) - Lacrime, silenzio e interrogativi hanno accompagnato nel pomeriggio di ieri, giovedì 1 ottobre a Bibbiena (Arezzo), l'ultimo saluto a Giancarlo Bernardini, 70 anni, operatore ecologico in pensione, morto il 18 settembre dopo una violenta emorragia provocata da una profonda ferita alla gamba sinistra. A quattordici giorni dal decesso, resta ancora da chiarire come l'uomo si sia procurato la lesione che ha interessato la vena poplitea. 

La chiesa neoromanica di Serravalle era gremita per le esequie. Davanti all'altare, la bara ricoperta di fiori, con rose rosse e un cuscino floreale. Accanto ai familiari, la moglie Maria, 59 anni, che oltre al dolore per la perdita del marito deve affrontare anche l'inchiesta della procura di Arezzo: la donna è stata iscritta nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio, come ha anticipato il "Corriere di Arezzo". Si tratta, sottolinea la procura, di una contestazione nella fase preliminare dell'indagine e tutta da verificare. La donna non è sottoposta ad alcuna misura cautelare e resta libera. È assistita dall'avvocato Saverio Agostini e sostiene la tesi del fatto fortuito. 

 

Il decesso risale al 18 settembre. Bernardini si trovava nella sua abitazione di Pian del Ponte, nel comune di Bibbiena, insieme alla moglie. Dopo mezzogiorno sono scattati i soccorsi del 118. Le condizioni dell'uomo sono apparse subito gravissime: è stato trasferito in elicottero ad Arezzo, dove è morto in serata. Da allora carabinieri della Compagnia di Bibbiena e del Reparto investigativo di Arezzo stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto nell'abitazione. La procura mantiene il massimo riserbo sull'inchiesta, coordinata dal magistrato Giorgio Martano e dal procuratore Gianfederica Dito. 

Uno dei punti centrali riguarda la natura della ferita. Gli investigatori stanno verificando se sia compatibile con un incidente domestico, come riferito dalla moglie, oppure se possa essere stata provocata da un oggetto affilato. Nell'abitazione, posta sotto sequestro, sono stati acquisiti anche alcuni coltelli. Gli accertamenti di laboratorio dovranno stabilire se esistano elementi utili a collegare eventuali reperti alla lesione. Un quadro che dovrà essere integrato anche dagli accertamenti medico-legali. La relazione del professor Mario Gabbrielli dovrà descrivere nel dettaglio la ferita, profonda, che ha interessato la vena poplitea in posizione fronto-laterale. 

 

Gli inquirenti hanno inoltre raccolto numerose sommarie informazioni da familiari e conoscenti e stanno verificando le dichiarazioni rese dalla moglie nelle diverse fasi dell'emergenza, dalla telefonata al 118 fino agli interrogatori successivi. Secondo quanto emerge dall'indagine, alcuni elementi del racconto avrebbero suscitato dubbi negli investigatori. La difesa, tuttavia, sostiene la ricostruzione del fatto accidentale. 

Intanto, ieri, la comunità di Serravalle si è stretta attorno alla famiglia Bernardini e alla moglie di Giancarlo. Durante la cerimonia, accompagnata dal coro e dall'organo, il sacerdote ha ricordato la figura di un uomo descritto come buono e benvoluto, mentre la comunità ha condiviso il dolore dei familiari. Al termine della funzione, la salma è stata trasferita al cimitero di Soci.  

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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