Il via libera di Invitalia al progetto Silicon Box viene accolto positivamente dal Movimento 5 Stelle di Novara, che chiede però di accompagnare l'investimento con una programmazione delle ricadute che potrà avere sulla città, dal lavoro ai trasporti fino alla disponibilità di alloggi.
Per il gruppo consiliare, l'insediamento può rappresentare un'opportunità per rafforzare il futuro industriale di Novara attraverso occupazione qualificata, ricerca e innovazione. Il primo tema posto dal M5S riguarda proprio il lavoro.
"Vogliamo contribuire a trasformare questa opportunità in sviluppo e occupazione stabile. Chiediamo un piano delle assunzioni con tempi, profili richiesti e percorsi di formazione", afferma il capogruppo Mario Iacopino. La proposta comprende anche una verifica delle possibilità di ricollocazione dei lavoratori provenienti da aziende in crisi, attraverso l'individuazione delle competenze utilizzabili e specifici percorsi di riqualificazione.
Il M5S chiede inoltre chiarimenti sugli accordi già avviati nel campo della ricerca e della formazione. Secondo il consigliere Francesco Renna, università, istituti tecnici e formazione professionale dovrebbero essere coinvolti attraverso collaborazioni, laboratori e tirocini retribuiti.
L'attenzione si sposta poi sulle conseguenze che un insediamento di queste dimensioni potrà avere sulla città. Il gruppo indica tra le priorità trasporti adeguati agli orari dei turni, collegamenti con la stazione, accessi sicuri e politiche abitative capaci di garantire alloggi accessibili e recuperare gli immobili inutilizzati.
Vengono richiesti anche dati relativi al consumo di acqua ed energia, all'utilizzo del suolo, agli scarichi, alla sicurezza sul lavoro e alla legalità negli appalti. Secondo il M5S, la programmazione dovrà inoltre tenere conto delle criticità già presenti, a partire dal traffico e dalla pressione della logistica sulla viabilità e sull'ambiente.
A oltre due anni dall'annuncio dell'investimento, il gruppo consiliare domanda quindi quali interventi siano già stati predisposti da Comune, Regione e Governo e con quali finanziamenti e scadenze.
La proposta finale è quella di istituire una commissione dedicata a Silicon Box e arrivare a un piano condiviso sulle ricadute dell'investimento. "Vogliamo che Silicon Box contribuisca a migliorare la qualità della vita di tutta Novara: per riuscirci, la città deve prepararsi adesso", conclude Iacopino.














