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Ultim'ora | 15 settembre 2026, 12:48

Ucraina-Russia, Cremlino: "Tregua Trump su obiettivi energetici è un'ottima idea"

Ucraina-Russia, Cremlino: "Tregua Trump su obiettivi energetici è un'ottima idea"

(Adnkronos) - Il Cremlino considera "senza dubbio un'ottima idea" la proposta del presidente americano, Donald Trump, per una tregua energetica tra Russia e Ucraina e la sostiene. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, durante una conferenza stampa, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass. 

"Abbiamo preso visione della pubblicazione del presidente Trump riguardante un cessate il fuoco nel settore energetico. Nel complesso, la consideriamo senza dubbio un'ottima idea", ha affermato Peskov. "È una buona iniziativa", ha aggiunto, precisando che Mosca è in contatto con gli Stati Uniti sulla questione. 

"L'Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto", dice Trump, che da giorni - in modo paradossale - individua negli attacchi ucraini contro le raffinerie russe la causa dell'aumento del prezzo del gasolio. "Non c'entra la guerra con l'Iran", ha annunciato Trump. Kiev colpisce sistematicamente le raffinerie russe, minando la solidità dell'economia del paese guidato da Putin. Per Trump, senza nessun fondamento, è questa la causa dell'impennata del prezzo del diesel e dell'energia in generale.  

Al di là della surreale analisi di Trump, l'Ucraina è pronta a fermare i propri attacchi contro le infrastrutture critiche russe se Mosca farà altrettanto con quelle ucraine. Zelensky chiarisce la posizione in un messaggio sui social: "L'Ucraina ha proposto ai suoi partner di garantire un accordo con la Russia che fermi la distruzione delle infrastrutture critiche", scrive Zelensky, precisando che Kiev "non è convinta che la Russia sia disposta a rispettare qualsiasi accordo". Se tuttavia i partner dell'Ucraina saranno pronti a garantire che Mosca "si astenga realmente" dal colpire il sistema elettrico, le altre infrastrutture energetiche, quelle critiche e le rotte di approvvigionamento alimentare, "naturalmente siamo pronti a garantire una corrispondente sospensione dei nostri attacchi". 

Zelensky chiede che l'eventuale intesa sia "affidabile, di lungo periodo" e abbia "un impatto reale sulla vita delle persone", senza venire meno dopo le elezioni russe o trasformarsi in una sospensione temporanea legata all'allentamento della pressione sui prezzi di benzina e diesel in Russia. "La guerra deve finire", conclude Zelensky, indicando una de-escalation sul fronte delle infrastrutture critiche come possibile "primo passo verso la pace". "Ci aspettiamo proposte concrete dai nostri partner". 

 

La Russia non ha mai rifiutato i negoziati sull'Ucraina ed è pronta a condurli sia in formato bilaterale sia trilaterale. Lo ha sottolineto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante una tavola rotonda tra ambasciatori dedicata alla soluzione del conflitto ucraino, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass. "Ogni volta che c'è la volontà di avviare negoziati seri, non li rifiutiamo", ha affermato Lavrov. "Trilaterali, bilaterali, per noi va bene", ha aggiunto. 

Parlando delle prospettive di una ripresa dei negoziati, il ministro ha riferito che la questione è stata discussa durante la recente visita a Mosca dell'inviato speciale del presidente americano Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero di Donald Trump. Secondo Lavrov, gli stessi americani hanno indicato i colloqui trilaterali come un formato potenzialmente più produttivo. Kushner, ha spiegato il ministro, avrebbe osservato che sarebbe preferibile che le tre parti si sedessero allo stesso tavolo, piuttosto che costringere gli Stati Uniti a fare la spola tra le parti nel ruolo di mediatori. 

Lavrov ha poi spiegato che se gli Stati Uniti non avessero abbandonato gli accordi raggiunti ad Anchorage, in Alaska, il conflitto in Ucraina sarebbe già terminato da un anno. "Se gli americani non avessero abbandonato gli accordi di Anchorage, se l'Europa non li avesse tirati fuori da questi accordi, vivremmo senza guerra da un anno ormai. È un dato di fatto", ha affermato Lavrov, secondo quanto riferito dall'agenzia Interfax. Nel corso dell'incontro, Lavrov ha ribadito che la Russia è pronta a cercare "compromessi ragionevoli" per una soluzione del conflitto, ma non accetterà che la Nato si avvicini ai suoi confini. 

"Ho un incontro in programma con il segretario di Stato Rubio a New York a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Vorrei anche capire meglio il punto di vista del Dipartimento di Stato a questo proposito", ha dichiarato infine Lavrov. 

 

 

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