Un segnale pubblico e collettivo per dire basta alla violenza di genere e ai femminicidi. È questo l’obiettivo del flash mob organizzato per venerdì 11 settembre alle 18 in piazza Duomo a Novara, nato in seguito ai recenti casi di cronaca.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa sono le organizzatrici Luisa Mauceri e Rosi Pipolo: “A seguito degli ultimi femminicidi di questa settimana nasce l’urgenza di urlare la nostra rabbia. Ogni singola presenza sarà un piccolo grido contro questa mattanza che non si ferma. Certe che è un sentire comune, donne e uomini uniamoci e riempiamo la piazza”.
Per il flash mob sono state definite precise modalità di partecipazione. L’invito è a presentarsi indossando una maglia o una camicia viola abbinata a pantaloni o gonna neri. Il viola è stato scelto per il suo valore simbolico, come fusione tra il rosso e il blu, unendo l’energia della passione alla profondità della calma.
L’arrivo spontaneo dei partecipanti in piazza Duomo è previsto per le 18. Al centro della piazza prenderanno posto i rappresentanti delle confederazioni, delle istituzioni e delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa, mentre gli altri partecipanti si disporranno intorno a loro in maniera ordinata, con le gambe leggermente divaricate e le braccia lungo i fianchi.
Durante il ritrovo sarà distribuito il testo del brano “Viva la libertà… Fatevene una ragione”, riscritto per l’occasione a partire da un pezzo di Jovanotti. Intorno alle 18.05 partirà la base musicale: il brano sarà cantato una prima volta come prova e successivamente una seconda volta nella versione definitiva.
L’obiettivo è riempire piazza Duomo e trasformare la partecipazione di donne e uomini in un unico messaggio contro la violenza di genere, dando voce alla rabbia e alla richiesta di un cambiamento di fronte a un fenomeno che continua a provocare vittime.














