Doppio intervento nei giorni scorsi sugli impianti idrici di Orta San Giulio e San Maurizio d'Opaglio, dove due importanti perdite d'acqua hanno richiesto operazioni di riparazione a distanza di poche ore.
A Orta i disagi sono stati più contenuti. Nella frazione di Legro la rottura di una conduttura si è verificata nel cuore della notte ed è stata rilevata dal sistema di controllo automatico e segnalata anche da un residente. Le operazioni di riparazione si sono concluse all'alba.
Più complessa la situazione a San Maurizio d'Opaglio, dove una grave perdita in via Brughiere ha reso necessaria la chiusura dell'acqua potabile sull'intero territorio comunale, causando disagi per diverse ore.
Le conseguenze della perdita si sono fatte sentire anche sul sistema di approvvigionamento di Orta. Il serbatoio principale Borana è infatti sceso sotto il 50% della propria capacità. Per mantenere un livello adeguato ed evitare possibili interruzioni sono state impiegate quattro autobotti da 15 mila litri.
Il ricorso alle autobotti potrebbe proseguire per alcuni giorni, anche in considerazione dell'elevata presenza di turisti in questo periodo e delle condizioni di siccità che caratterizzano l'estate.
Negli ultimi anni sono stati effettuati diversi interventi per rafforzare il sistema idrico della zona, tra cui il ripristino delle vasche al Sacro Monte e il raddoppio della capacità del serbatoio. Una situazione che ha consentito di affrontare meglio le attuali condizioni di scarsità delle precipitazioni rispetto alle crisi idriche del passato.
Nel resto della provincia di Novara il quadro viene indicato al momento come sotto controllo. Ad Ameno restano in vigore limitazioni notturne, mentre Pella, Massino Visconti e Veruno stanno utilizzando autobotti per il ricarico e il controllo dei serbatoi.














