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Ultim'ora | 02 luglio 2026, 11:22

Sanità, Beghin (Menarini): "Accesso al farmaco valutato positivamente in rapporto Crea"

Sanità, Beghin (Menarini): "Accesso al farmaco valutato positivamente in rapporto Crea"

(Adnkronos) - "Anche quest'anno il rapporto Crea ci restituisce una fotografia delle performance sanitarie regionali con una variabilità di performance tra le regioni con le best practice e quelle che stanno invece ancora migliorando. In questa forbice, però, dei nove indicatori che sono stati valutati da Crea, l'unico percepito positivamente in tutte le regioni, anche nell'indice di soddisfazione dei cittadini, è quello dell'accesso al farmaco, che varia da un 7.5 a un 8.9 in una scala da 1 a 10. Questo ci deve far riflettere sull'importanza del farmaco, che è in effetti anche nei livelli essenziali di assistenza. Il settore farmaceutico è un asset strategico che investe ogni anno 2,5 mld di euro in ricerca e sviluppo in Italia. Si tratta di un investimento molto importante. Parallelamente, è altrettanto importante il tempo di accesso del cittadino all'innovazione farmaceutica e, direi, al farmaco in senso lato. Negli ultimi 25 anni l'aspettativa di vita in Italia è cresciuta, oggi è di quasi 84 anni, inoltre si è ridotta del 41% la mortalità per le patologie croniche e questo grazie anche al farmaco”. Lo spiega Silvia Beghin, National Public Affairs Lead Gruppo Menarini, intervenendo alla presentazione, oggi a Roma, del XIV Rapporto sulle performance regionali del Sistema sanitario italiano, curato dal Crea Sanità - Centro per la ricerca economica applicata in sanità.  

“L'industria si aspetta che il farmaco venga visto come un investimento nel sistema sanitario nazionale e non meramente come un costo - aggiunge Beghin - perché porta Salute, permette di prevenire o ritardare le complicanze delle malattie, di ridurre i ricoveri e di ridurre potenzialmente le liste d'attesa. Considerare il farmaco come un investimento è assolutamente importante per la qualità di vita e per la salute dei cittadini e dei pazienti. Come Menarini siamo molto impegnati nel rendere disponibili terapie di efficacia e sicurezza consolidate per i pazienti cronici, che in Italia sono 25 milioni. Questi farmaci - prosegue - sono, paradossalmente, quelli con un prezzo di vendita più basso e che hanno anche subito, a fronte delle crisi internazionali come quella in Medio Oriente, degli aumenti dei costi delle materie prime fino al 25%. Parallelamente al calo della redditività e della sostenibilità economica nella produzione di questi farmaci c'è anche il rischio della desertificazione industriale perchè certi livelli di prezzi di vendita sono sostenibili solo se le produzioni si fanno in Estremo Oriente”. 

“Come Menarini e come settore siamo anche preoccupati dalle riflessioni che sono in corso in questi mesi sulla revisione del prontuario farmaceutico - evidenzia Beghin - e auspichiamo che si possa istituire un tavolo di confronto allargato anche alle società scientifiche e alle associazioni pazienti per garantire al cittadino l’accessibilità alle cure, la continuità terapeutica e la personalizzazione della cura, per garantire la sostenibilità del sistema nel suo complesso e, soprattutto - conclude - cura e qualità di vita del cittadino”. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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