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Eventi | 02 luglio 2026, 19:00

Benessere dei giovani e salute mentale: a Novara arriva "JoyfulAgain" con i bagni di bosco nel Parco del Ticino

Presentato il progetto Interreg Italia-Svizzera da 570.000 euro. Da autunno 2026 attività gratuite per adolescenti tra sport, supporto tra pari e forest bathing

Benessere dei giovani e salute mentale: a Novara arriva "JoyfulAgain" con i bagni di bosco nel Parco del Ticino

Favorire il benessere e la salute psicofisica dei giovani attraverso un percorso integrato che unisce sport, attività a contatto con la natura e spazi protetti di condivisione emotiva. È questo il cuore di “JoyfulAgain”, il progetto transfrontaliero finanziato dal programma Interreg Italia Svizzera 2021-2027 che prenderà ufficialmente il via sul territorio novarese a partire dal prossimo autunno.

L'iniziativa, avviata a gennaio 2026 e della durata complessiva di 30 mesi, è stata presentata a Novara in un incontro introdotto da Carlo Valentini, presidente del Consorzio Scuola Comunità Impresa (partner del progetto). All'evento hanno partecipato numerose autorità locali e regionali, tra cui gli assessori piemontesi Matteo Marnati e Marina Chiarelli, la consigliera provinciale Barbara Pace e le assessore del Comune di Novara, Teresa Armienti e Giulia Negri, che hanno rimarcato l'importanza di mettere al centro la prevenzione del disagio giovanile con buone pratiche replicabili.

Destinatari e obiettivi: focus su 50 ragazzi novaresi

Il progetto si rivolge complessivamente a 150 giovani dai 15 ai 19 anni residenti tra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino, che stanno vivendo momenti di malessere, ansia o disagio relazionale. Nel Novarese saranno 50 i ragazzi coinvolti che aderiranno al percorso su base interamente volontaria, grazie anche agli incontri informativi e formativi già in corso nelle scuole e nelle realtà giovanili del territorio.

«I giovani sono particolarmente interessati dai problemi di salute mentale, la cui incidenza è raddoppiata durante la pandemia con un aumento dei casi di depressione, ansia e solitudine — ha spiegato Leonardo La Rocca, funzionario responsabile della Direzione Giovani e Sport di Regione Lombardia, ente capofila del progetto — L’obiettivo è accrescere le competenze dei professionisti coinvolti nella prevenzione attraverso un approccio olistico e interdisciplinare».

Le quattro azioni del progetto: dai "Link Worker" al Forest Bathing

Il percorso di JoyfulAgain si svilupperà attraverso quattro pilastri fondamentali, coordinati da un'équipe interdisciplinare:

  • Il "Link Worker": a ciascun ragazzo verrà assegnato un tutor professionale. «Una figura chiave — ha illustrato Marco Coppola, direttore di Radix Svizzera Italiana — che cercherà di comprendere l'adolescente valorizzandone le risorse e connettendolo con le opportunità e i servizi del territorio».
  • Gli "Healing Circles": cicli di 5 o 6 incontri di supporto tra pari. Barbara Tosi, direttrice del Consorzio Scuola Comunità Impresa di Novara, ha spiegato: «Si tratta di spazi protetti in cui piccoli gruppi di giovani possono condividere emozioni senza sentirsi giudicati, sotto la supervisione di un facilitatore adulto. La parola healing significa guarire, inteso come un percorso per stare meglio prendendosi cura di sé e degli altri».
  • I "MidnightSports": serate di attività fisica, gioco e inclusione non orientate alla performance agonistica. Il modello, ideato con successo dalla fondazione svizzera IdéeSport e coordinato da Alessandra Godenzi, verrà interamente replicato anche dai partner italiani.
  • Il "Forest Bathing" (Bagni di bosco): tre giornate di immersione guidata nella natura per gruppi di 10 persone, curate dall'impresa sociale piemontese WECO. Per il territorio novarese, l'attività di forest bathing finalizzata alla riduzione dello stress e alla gestione delle emozioni si svolgerà nella splendida cornice del Parco del Ticino e del Lago Maggiore, grazie alla stretta collaborazione con l'ente di gestione.

Investimenti sul territorio

Il progetto può contare su un budget totale di circa 570.000 euro (a cui si sommano 128.000 franchi svizzeri di contributo elvetico). Di queste risorse, ben 310.000 euro sono destinate al Piemonte, con una quota specifica di 225.000 euro riservata esclusivamente alle attività che verranno sviluppate a Novara dall'autunno 2026 fino alla fine della primavera 2027.

m.t.

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