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Attualità | 02 luglio 2026, 08:30

Climatizzatori, Confartigianato: "No agli installatori abusivi e al fai da te"

L'associazione lancia l'allarme con l'aumento delle richieste per il caldo: "Un terzo del mercato sarebbe in mano a tecnici non certificati. Rischi per sicurezza, ambiente e sanzioni"

Climatizzatori, Confartigianato: "No agli installatori abusivi e al fai da te"

L'ondata di caldo che sta interessando il Piemonte ha fatto aumentare la richiesta di climatizzatori, ma insieme alle installazioni cresce anche il fenomeno degli operatori abusivi e del "fai da te". A lanciare l'allarme è Confartigianato Imprese Piemonte, che invita i cittadini ad affidarsi esclusivamente a imprese e tecnici certificati.

Secondo una stima dell'associazione, circa un terzo del mercato dei climatizzatori sarebbe infatti gestito da installatori non certificati, privi delle abilitazioni previste dalla normativa e delle necessarie competenze tecniche.

«Si rischia di incorrere in sanzioni pesanti per lavoro abusivo e danneggiamento ambientale – afferma Roberto Riccardo, presidente della Federazione Impiantisti di Confartigianato Imprese Piemonte –. Solo le aziende certificate garantiscono efficienza e qualità dell'impianto installato».

Confartigianato ricorda che i climatizzatori contengono F-Gas (gas fluorurati), sostanze soggette a una rigida normativa europea perché responsabili dell'effetto serra. Per questo motivo possono essere installati e maneggiati esclusivamente da operatori in possesso delle certificazioni previste.

«L'installazione deve essere eseguita da imprese abilitate dalla Camera di Commercio – prosegue Riccardo –. Un tecnico autorizzato realizza un lavoro a regola d'arte, tutelando il cliente, l'ambiente e la sicurezza delle persone. È importante ricordare anche che il gas refrigerante R32 utilizzato da molti condizionatori è infiammabile».

L'associazione richiama inoltre l'attenzione sulle cosiddette "vendite parallele", che incentivano il montaggio autonomo dei climatizzatori, spesso accompagnate da liberatorie con cui l'acquirente si impegna a far completare l'installazione da un professionista qualificato.

«Non è plausibile – conclude Riccardo – pensare che poche ore di formazione o alcuni video tutorial possano sostituire le competenze impiantistiche e la cultura della sicurezza maturate negli anni dalle nostre aziende attraverso esperienza sul campo e aggiornamento continuo».

comunicato stampa a.f.

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