Una finale nazionale disputata nella cornice prestigiosa dello Stadio Olimpico di Roma e un quarto posto che vale molto più di una semplice posizione in classifica. È l’esperienza vissuta da Elia Santambrogio, studente della classe 2A Eno dell’Istituto Professionale “Giuseppe Ravizza” di Novara, protagonista alle finali nazionali di atletica su pista dei Nuovi Giochi della Gioventù.
La manifestazione, andata in scena mercoledì 27 maggio, ha visto il giovane atleta novarese impegnato nella prova dei 100 metri categoria DIV, confrontandosi con alcuni dei migliori giovani talenti provenienti da tutta Italia.
Nonostante alcune circostanze verificatesi durante la gara abbiano influito sul risultato finale, Elia ha saputo chiudere la prova con un brillante quarto posto, confermando il proprio valore e dimostrando grande determinazione.
A sottolineare il significato della sua partecipazione sono stati gli insegnanti Carlo Bogogna e Francesco Raffa, che hanno accompagnato lo studente nel percorso di preparazione all’evento. «Elia ha affrontato questa esperienza con grande passione, determinazione ed entusiasmo, dimostrando maturità sportiva e una notevole capacità di concentrazione», hanno evidenziato i docenti.
Per il giovane atleta, al di là del risultato, resta il ricordo di una giornata speciale. «La cerimonia di apertura è stata una grande festa carica di energia. Durante la gara ho pensato solo a restare in corsia e a correre il più veloce possibile», ha raccontato.
La partecipazione alla finale nazionale rappresenta un importante traguardo personale e sportivo, frutto di impegno, costanza e dedizione. Un’esperienza che ha permesso a Elia di confrontarsi con il massimo livello giovanile e di vivere da protagonista uno degli appuntamenti più significativi dello sport scolastico italiano.
Al di là della classifica, il giovane novarese ha saputo incarnare i valori più autentici dello sport: rispetto delle regole, spirito di sacrificio, correttezza e voglia di migliorarsi. Qualità che rendono il suo percorso motivo di orgoglio per la scuola e per l’intera comunità novarese.
















