La vertenza che coinvolge Alexander McQueen, è in una fase di possibile svolta. A fare il punto è il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, che nel consueto aggiornamento del venerdì ha ripercorso l’intero iter della crisi aziendale e della trattativa sindacale.
L’azienda, che occupa complessivamente oltre 100 lavoratori tra le sedi di Novara, Scandicci e Parabiago, aveva inizialmente annunciato 58 esuberi nell’ambito di un processo di ristrutturazione e ridefinizione strategica. La parte più consistente della riduzione del personale riguardava proprio lo stabilimento novarese.
Nel corso delle settimane, grazie al lavoro congiunto tra istituzioni, Prefettura e Ministero, la situazione si è evoluta. “I numeri degli esuberi sono sensibilmente calati – ha spiegato Canelli – anche grazie a ricollocamenti interni al gruppo e a percorsi individuali già avviati dai lavoratori”.
Secondo quanto riferito, la trattativa non è ancora formalmente chiusa, ma si sta andando verso un accordo che dovrebbe garantire ai lavoratori un periodo di copertura economica e strumenti di ricollocamento professionale, anche attraverso una società specializzata messa a disposizione dall’azienda.
“Non è il momento di anticipare nulla – ha precisato il sindaco – ma la direzione è quella di una soluzione condivisa e meno impattante rispetto alle premesse iniziali”.














