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Ambiente | 28 maggio 2026, 10:50

Arona, 944 rifiuti sulla spiaggia delle Rocchette: oltre il 67% è plastica

I dati della “Beach Litter” di Legambiente. L'analisi nell’ambito di “Puliamo il Mondo”: packaging alimentare e frammenti plastici tra i principali rifiuti raccolti su 300 metri di litorale

Arona, 944 rifiuti sulla spiaggia delle Rocchette: oltre il 67% è plastica

Un totale di 944 rifiuti raccolti, di cui il 67,46% costituito da plastica. È questo il principale dato che emerge dall’analisi “Beach Litter” svolta il 23 maggio sulla spiaggia delle Rocchette di Arona, nell’ambito della giornata ecologica promossa dall’Amministrazione comunale e inserita nel programma internazionale di “Puliamo il Mondo – Clean up the World”, coordinato in Italia da Legambiente.

L’iniziativa si inserisce in un progetto globale di volontariato ambientale attivo in oltre 120 Paesi e riconosciuto come uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla tutela dell’ambiente.

L’attività di monitoraggio è stata condotta lungo un tratto di circa 300 metri lineari di spiaggia, dall’ex-Cit Bar alla scaletta, su una fascia compresa tra i 5 e gli 8 metri di ampiezza. Un’estensione condizionata dal livello del lago, mantenuto in questo periodo a 113/114 cm sullo zero idrometrico per esigenze idriche legate all’agricoltura della Pianura Padana e alla gestione degli ecosistemi del basso Ticino e del Po.

La metodologia utilizzata è quella “Beach Litter”, basata sul protocollo internazionale Cci (Coast Clean Index), uno strumento scientifico adottato da enti ambientali e riconosciuto in Italia da Ispra e dal Snpa, che consente di valutare in modo oggettivo lo stato di pulizia delle spiagge attraverso una classificazione numerica dei rifiuti raccolti.

Nel dettaglio, dei 944 rifiuti censiti, 637 sono risultati frammenti o oggetti in plastica. Le tipologie prevalenti includono polietilene (Pe), utilizzato per sacchetti e film plastici, polipropilene (Pp) per contenitori e tappi, Pet per bottiglie e bicchieri e polistirene (Ps) o polistirolo.

Il packaging alimentare si conferma la principale fonte di dispersione dei rifiuti, con la presenza diffusa di sacchetti, pellicole, contenitori per alimenti, tappi e bottiglie in plastica e vetro, oltre a lattine metalliche. Significativa anche la presenza del vetro, che rappresenta il 21,93% del totale dei rifiuti rinvenuti.

a.f.

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