(Adnkronos) - Oggi, 19 maggio 2026, ricorre il decennale dalla morte di Marco Pannella. 'Nessuno tocchi Caino' celebra la ricorrenza, anche simbolicamente, con la decisione di stabilire la sua nuova sede a Roma in Via della Panetteria 15, di fronte alla casa nella quale Pannella ha vissuto fino all’ultimo.
Per i dirigenti dell’associazione, Rita Bernardini, Presidente, Sergio D’Elia, Segretario ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriere, "la 'panetteria' è stata il forno che ha sfornato sempre un pane buono che ha dato da mangiare agli affamati, la fonte da cui è sgorgata un’acqua cristallina che ha dato da bere agli assetati. La fame di amore e conoscenza, la sete di giustizia e libertà. Proseguiremo insieme a lui, ad affermare che non bisogna mai distogliere lo sguardo dal carcere: il luogo dove vive la comunità penitenziaria, quell’umanità sofferente che Marco ha forse amato più di ogni altra, composta da detenuti e da coloro che, come li chiamava lui, sono i detenenti".
Marco Pannella fondò il Partito radicale nel 1955, insieme a personaggi del calibro di Leo Valiani ed Eugenio Scalfari. "Un partito nuovo per una politica nuova", lo slogan scelto per il battesimo di una forza politica nata, paradossalmente, per combattere proprio la partitocrazia, come ripeterà instancabilmente Pannella nel corso dei decenni.
Nel 1963 Pannella assume la segreteria, di fatto, dicono i suoi critici, se ne 'impossessa', ne diventa il dominus indiscusso, anche se negli anni successivi alla guida della formazione, che poi nel 1989 prenderà il nome di Partito radicale transnazionale scegliendo di svolgere attività politico-culturale e di non partecipare a competizioni elettorali in favore della Lista Pannella-Riformatori, si alterneranno altri leader, tutti comunque 'cresciuti' dal fondatore.
Nel 1965 Pannella inizia la campagna divorzista, d'intesa con il socialista Loris Fortuna. Sarà uno dei suoi tanti successi politici. Anni dopo verrà anche la vittoria sull'aborto.
Pannella, intanto, sviluppa un intenso dialogo con Aldo Capitini, iniziatore del Movimento nonviolento in Italia e fondatore della marcia Perugia-Assisi. La lotta nonviolenta sarà la cifra di tutta l'azione politica di Pannella e dei Radicali: non si contano gli scioperi della fame e della sete, le clamorose proteste, sempre non violente, di disobbedienza civile, i sit-in. Tutte iniziative che si richiamano ai metodi resi celebri in ogni angolo del mondo dal Mahatma Gandhi e da Martin Luther King.
Tutto, secondo la concezione pannelliana, per affermare la legalità, il "diritto alla vita e la vita al diritto". Il primo digiuno nel 1961, contro la guerra d'Algeria, la prima volta in Italia nel 1968, per il ritiro dei sovietici da Praga.
Lunghissima la sua esperienza politica: nel 1976 viene eletto per la prima volta alla Camera. Ci tornerà nel 1979, nel 1983 e nel 1987. E' stato europarlamentare con la Lista Bonino, ma anche presidente della XIII circoscrizione del Comune di Roma (Ostia), consigliere comunale a Trieste, Catania, Napoli, Teramo, Roma e l'Aquila, oltre che consigliere regionale del Lazio e dell'Abruzzo.
Innumerevoli le sue campagne e le iniziative referendarie: dall'abolizione della pena di morte alla fame nel mondo, dalla legge elettorale alla giustizia, alla drammatica situazione delle carceri italiane. Celebre il duello a distanza ingaggiato con Bettino Craxi nel 1991 con la consultazione referendario sulla preferenza unica per la Camera: nonostante l'invito del leader socialista ad "andare al mare", il 9 giugno il 62,5% degli italiani andò a votare per il sì.
Nel 1995 si è fatto arrestare, insieme ad altri esponenti radicali, per 'spaccio' di droga. Davanti alle telecamere opportunamente convocate, per dare il più ampio risalto possibile alla sua campagna per la liberalizzazione delle droghe leggere. Nello stesso anno, nel corso della trasmissione televisiva 'L'Italia in diretta' di Alda D'Eusanio, si è presentato in studio per 'regalare' hashish.
La giornata di Nessuno tocchi Caino del 19 maggio ha un titolo: "10 anni 'senza' Marco Pannella: fare di una mancanza una presenza". Dalle 10 di mattina alle 20 della sera, la sede di Via della Panetteria 15, sarà aperta a chi lo ha conosciuto, stimato, avversato o amato. Dalle ore 15 alle ore 17 si svolgerà la conferenza stampa a cui parteciperanno i dirigenti della associazione Sergio d’Elia, Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti, i presidenti d’onore Tullio Padovani, Andrea Saccucci, Vincenzo Maiello, Santi Consolo e il membro del Consiglio Direttivo Pietro Cavallotti.
Nel corso della giornata sono previsti gli interventi di rappresentanti delle istituzioni e della comunità penitenziaria, di intellettuali, artisti e giornalisti tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera, Fabio Pinelli, vicepresidente del Csm, Giovanni Melillo, procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo e i parlamentari Tommaso Calderone (Fi), Lorenzo Cesa (Nm), Stefania Craxi (Fi), Ilaria Cucchi (Avs), Benedetto Della Vedova (+Europa), Maria Chiara Gadda (Iv), Roberto Giachetti (Iv), Riccardo Magi (+Europa), Simonetta Matone (Lega), Andrea Orsini (Fi), Emanuele Pozzolo (Fn), Matteo Renzi (Iv), Ivan Scalfarotto (Iv), Marco Scurria (FdI), Giulio Terzi (FdI), Walter Verini (Pd) e Luana Zanella (Avs).
Per la comunità penitenziaria saranno presenti: Massimo Parisi, vice capo Dap; Cristiana Rotunno, vicecapo dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Carlo Renoldi e Giovanni Russo, già capi del Dap, Bruno Brattoli, già capo della Giustizia minorile, Nicola Petruzzelli, direttore Ipm di Bari, Gennarino De Fazio, Segretario della Uil Penitenziaria, Enrico Sbriglia, garante Regione Fvg, ex detenuti come Fulvio Rizzo e Claudio Bottan, vittime di errori giudiziari come Gian Luca Baldassarri e Marco Milanese, e Giulia Troncatti e Andrea Noia del Movimento Italiano Diritti Detenuti.
Tra gli intellettuali, artisti e giornalisti hanno assicurato la loro presenza: Piero Sansonetti, direttore de L’Unità, Paolo Liguori, direttore TGCom 24, Daniele Varì, direttore de Il Dubbio, Erri De Luca, scrittore, traduttore del passo biblico da “Nessuno uccida Caino” a “Nessuno tocchi Caino”, Guido Del Turco, Tg5, Luigi Manconi, Barbara Palombelli, Francesco Grignetti, Guido Vitiello, Filippo Roma, Flavia Fratello, Damiano Aliprandi, Geppi Rippa, direttore di Agenzia Radicale, Francesco Storace, Marco Taradash, l’attore Toni Garrani e Germano D’Aurelio (in arte N’Duccio), Giovanni Terzi e Simona Ventura. Nella stessa giornata, dalle 12 alle 13:30, nel 38° Anniversario della sua scomparsa, insieme a Francesca Scopelliti ricorderemo Enzo Tortora, vittima di un sistema di giustizia medievale, con la partecipazione di Claudio Martelli, Francesco Petrelli, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane Andrea Pugiotto, Giandomenico Caiazza, già presidente Ucpi, l’avvocato Giuseppe Rossodivita.
Saranno presenti e interverranno inoltre iscritti, militanti e simpatizzanti come: Matteo Angioli, Mirella Parachini, compagna nella vita di Marco Pannella, Mina Welby, Presidente dell’Associazione Coscioni, Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani, Igor Boni, Presidente Europa Radicale, Paolo Cesari, tra i fondatori di Nessuno tocchi Caino, Fabrizio Cicchitto, Bobo Craxi, Anna Finocchiaro, Renata Polverini, Cesare Salvi, Lorenzo Strik Lievers, Ugo Sposetti, Luigi Giannelli, ex ispettore della polizia penitenziaria, Gabriella Stramaccioni, Massimo Arlechino, Presidente Movimento Indipendenza, Emilia Rossi, Santo Cambareri di Altra Psicologia, Giordano Fatali, Fondazione Campus Montecitorio.














