(Adnkronos) - Almeno 10 scienziati legati a programmi sensibili nel campo nucleare e aerospaziale sono morti o scomparsi negli ultimi tre anni negli Stati Uniti. Nessun collegamento evidente tra i casi, ma una serie di episodi che ha alimentato ipotesi, teorie e speculazioni. La Casa Bianca ha confermato che le agenzie federali stanno lavorando per verificare eventuali collegamenti tra i casi, includendo anche l’ipotesi — ancora non supportata da evidenze — di possibili interferenze esterne o accessi a informazioni sensibili. "È una questione piuttosto seria, si spera sia una coincidenza", ha dichiarato il presidente Donald Trump.
Il caso ha raggiunto anche il Congresso americano: la Commissione di vigilanza della Camera ha annunciato l’apertura di un’indagine formale, chiedendo aggiornamenti a Fbi, Dipartimento della Difesa, Dipartimento dell’Energia e Nasa. L’obiettivo dichiarato è verificare se esista un possibile elemento comune tra le morti e le sparizioni, alcune delle quali ancora irrisolte, degli individui, che a suo dire avevano accesso a informazioni scientifiche sensibili.
Parallelamente, l’Fbi ha confermato di aver avviato un lavoro di coordinamento con altre agenzie federali e autorità locali "per cercare collegamenti" tra le varie vicende. Le verifiche sono ancora in corso e, secondo quanto riferito dalle autorità, al momento non è stato stabilito alcun collegamento concreto tra le persone coinvolte.
Alcuni episodi si concentrano in particolare in California, nella contea di Los Angeles. Qui si registrano quattro casi che coinvolgono figure legate alla ricerca scientifica e spaziale: Carl Grillmair, astrofisico dell’Infrared Processing and Analysis Center del Caltech; Michael David Hicks e Frank Maiwald, entrambi collegati al Jet Propulsion Laboratory della Nasa; e Monica Jacinto Reza, ingegnere aerospaziale scomparsa nel giugno 2025 durante un’escursione nei pressi di una foresta della zona.
Grillmair è morto nel febbraio 2025 all’età di 67 anni, mentre Hicks e Maiwald sono deceduti rispettivamente nel 2023 e nel 2024.
Un altro caso sotto osservazione è quello del generale in congedo William Neil McCasland, 68 anni, ex comandante dell’Air Force Research Laboratory e figura chiave nelle ricerche aerospaziali del Pentagono. L’uomo è scomparso nel febbraio 2025 dalla sua abitazione di Albuquerque, nel New Mexico.
Tra le vicende analizzate figura anche quella dello scienziato Jason Thomas, direttore di Novartis, scomparso nel dicembre scorso in Massachusetts. Il suo corpo è stato ritrovato tre mesi dopo e la polizia non ha rilevato elementi che indichino un reato.
Attenzione anche sul caso di Amy Eskridge, ricercatrice morta nel giugno 2022 in Alabama per una ferita da arma da fuoco autoinflitta. Eskridge lavorava all’Institute for Exotic Science e aveva recentemente parlato pubblicamente di pressioni e presunte “guerre psicologiche” legate al suo lavoro sull’antigravità.
Nel dicembre 2025 è stato ucciso anche lo scienziato Nuno Loureiro, professore del MIT e direttore del Center for Plasma Science and Fusion. È rimasto vittima di una sparatoria nella sua abitazione in Massachusetts, durante un attacco più ampio avvenuto alla Brown University.
Nell’elenco figurano infine anche le sparizioni degli esperti Melissa Casias, Anthony Chavez e Steven Garcia, tutti collegati a centri di ricerca o strutture scientifiche statunitensi.
La varietà dei casi è ampia: omicidi accertati, morti per cause non chiarite e persone scomparse senza tracce evidenti. In alcuni episodi non emergono segni di attività criminale, mentre in altri le indagini restano aperte.
Il dibattito politico si è acceso, con alcuni rappresentanti che parlano apertamente di possibile “minaccia alla sicurezza nazionale”, mentre altri sottolineano come, al momento, si tratti di episodi indipendenti tra loro.
Nonostante l’attenzione crescente anche sui social media, le istituzioni mantengono una linea prudente. La Nasa ha dichiarato di collaborare con le indagini e ha precisato che, allo stato attuale, “non esistono indicazioni di una minaccia alla sicurezza nazionale”. L’Fbi ha dichiarato che, se dovessero emergere prove di attività criminali o cospirative, verranno adottate tutte le misure necessarie.
Anche alcuni membri del Congresso invitano alla cautela: la comunità scientifica coinvolta nel settore nucleare e aerospaziale è composta da migliaia di professionisti, e secondo diverse valutazioni non emergerebbe alcun elemento che suggerisca un’azione coordinata o mirata.













