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Politica | 16 aprile 2026, 09:26

Il M5S boccia il bilancio: “Conti in ordine, ma la città resta indietro”

Critiche su riscossione, sicurezza e servizi: “Dopo dieci anni servono risultati concreti, non solo correttezza contabile”

Il M5S boccia il bilancio: “Conti in ordine, ma la città resta indietro”

Il M5S boccia il bilancio: “Non basta la correttezza contabile, mancano risultati concreti su servizi, sicurezza e qualità urbana” 
Conti formalmente in ordine, ma una città che continua a chiedere manutenzione, sicurezza e risposte concrete. È questo, in sintesi, il giudizio espresso dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle sul rendiconto 2025, votato negativamente in Consiglio comunale. 

“Non basta dire che i conti sono in ordine – afferma il capogruppo Mario Iacopino dopo dieci anni di amministrazione, il tema non è più la gestione sulla carta, ma i risultati. E oggi la distanza tra i numeri del bilancio e la qualità della città è evidente”. 
Nel mirino, tra gli altri aspetti, il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, che supera i 33 milioni di euro, con percentuali molto elevate su tributi e sanzioni. 
“Quando accantoniamo nel fondo di crediti di dubbia esigibilità oltre il 60% sui tributi e più del 90% sulle multe – prosegue Iacopino – l’amministrazione Canelli sta certificando che una parte rilevante di quelle risorse non verrà mai recuperata. Questo non è solo prudenza: è il segnale di una difficoltà strutturale nella riscossione. E sono risorse che oggi mancano a manutenzioni, servizi e sicurezza urbana”. 

Un dato che, secondo il gruppo, ha conseguenze dirette anche sul piano della sicurezza e del rispetto delle regole. 
“Se le sanzioni non vengono riscosse – osserva il consigliere Francesco Renna il rischio è che le regole perdano efficacia e che la sicurezza nei quartieri ne risenta”. 
Sotto osservazione anche l’avanzo libero, pari a circa 9,5 milioni di euro, letto non come elemento positivo ma come indicatore di una capacità di spesa non pienamente efficace. 

“Un Comune non deve accumulare risorse, ma utilizzarle – prosegue Iacopino –. Se la gestione ordinaria del Comune è in difficoltà e allo stesso tempo registriamo un avanzo, significa che una parte degli interventi non è stata realizzata. Dopo 10 anni questo non è più un tema tecnico, ma una responsabilità politica”. 
Il quadro si completa con l’aumento delle fragilità sociali e delle richieste di assistenza, a fronte del quale le risposte, anche da parte della Regione Piemonte, risultano ancora insufficienti. 
Secondo il gruppo, è necessario un cambio di passo deciso nelle priorità amministrative, con maggiore capacità di riscossione e un’attenzione concreta a manutenzione urbana, sicurezza, decoro e servizi alla persona. 
“Dopo dieci anni – conclude Iacopino – non bastano più le giustificazioni: i cittadini chiedono risultati, e su questo terreno è necessario fare molto di più”. 

Gruppo Consiliare M5S Novara

comunicato stampa

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