(Adnkronos) - La Cina entra in campo con un piano in quattro punti per la pace e la stabilità del Medio Oriente. Mentre la tregua nella guerra tra Iran e Usa si fa sempre più fragile, il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato di voler svolgere "un ruolo costruttivo" e in quest'ottica ha presentato un piano al principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, in visita a Pechino.
La proposta, rende noto l'agenzia di stampa Xinhua, include il rispetto del principio di coesistenza pacifica, del principio di sovranità nazionale, del principio dello stato di diritto internazionale e del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.
La Cina si è fatta avanti per mediare tra Stati Uniti e Iran già da diverso tempo, tra mille interessi strategici e in vista dell'attesa visita (rimandata) di Donald Trump nel gigante asiatico amico da anni di Teheran e di Islamabad. Pechino con Islamabad ha inizio aprile hanno messo la 'firma' sul piano in cinque punti per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine all'escalation le cui ripercussioni sono a livello globale. E se anche ci fosse l'auspicato stop alle ostilità, tra Usa e Israele non è chiaro cosa accadrebbe dopo.
Intanto Pechino ha definito "pericoloso e irresponsabile" il blocco navale deciso dal presidente americano ed entrato in vigore ieri. "Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e intrapreso un'azione di blocco mirata, che non farà altro che esacerbare le tensioni e minare il già fragile accordo di cessate il fuoco, mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto", ha dichiarato il portavoce del ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa. Quello adottato dagli Stati Uniti è ''un comportamento pericoloso e irresponsabile", ha aggiunto Guo.














