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Cronaca | 14 aprile 2026, 08:51

Invorio, ai domiciliari gestiva uno scavo abusivo: trasferito in carcere

Scoperto dai carabinieri mentre dirigeva un cantiere illegale: disposta l’aggravamento della misura

Invorio, ai domiciliari gestiva uno scavo abusivo: trasferito in carcere

Un uomo residente a Invorio, già sottoposto a detenzione domiciliare per una pena superiore ai tre anni, è stato trasferito in carcere dopo essere stato sorpreso a gestire un cantiere edile abusivo nelle vicinanze della propria abitazione.

L’episodio è emerso grazie a una segnalazione ricevuta dai carabinieri forestali di Gozzano, intervenuti sul posto per verificare la situazione. I militari hanno accertato la presenza di un’attività di scavo e livellamento del terreno su un’area di circa 2.000 metri quadrati, dove erano già stati movimentati circa 600 metri cubi di terra con l’ausilio di mezzi meccanici, tra cui un escavatore.

Dalle verifiche svolte presso gli uffici comunali è emerso che i lavori erano privi delle necessarie autorizzazioni sia dal punto di vista edilizio sia paesaggistico. Le responsabilità sono state attribuite al proprietario dell’area, che aveva la disponibilità del terreno.

Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo si trovava agli arresti domiciliari, violando così le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. La situazione è stata immediatamente segnalata ai carabinieri della stazione di Gattico e al magistrato di sorveglianza, che ha disposto l’aggravamento della misura cautelare.

I militari hanno quindi proceduto al trasferimento dell’uomo presso il carcere di Novara. Oltre a lui, è stato denunciato anche il titolare dell’impresa incaricata dei lavori per le irregolarità riscontrate nel cantiere.

Redazione

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