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Economia | 31 marzo 2026, 10:13

Idrogeno rinnovabile: 6 miliardi dall'Europa. Il Piemonte è pronto. Giacomini Spa anche?

Idrogeno rinnovabile: 6 miliardi dall'Europa. Il Piemonte è pronto. Giacomini Spa anche?

La Commissione europea ha approvato uno stanziamento di 6 miliardi di euro a sostegno della produzione di idrogeno rinnovabile per i settori dell'industria e dei trasporti. Un investimento senza
precedenti, perfettamente allineato agli obiettivi della Strategia europea per l'idrogeno e del Patto per l'industria pulita, che apre scenari di sviluppo concreti per le imprese europee più pronte a
coglierli.

Il Piemonte in prima linea

La Regione Piemonte si è subito posizionata tra i territori più attivi sul fronte della transizione energetica, sollecitando le proprie imprese a intercettare questa straordinaria opportunità di crescita. Una chiamata all'azione rivolta in particolare a quelle realtà industriali che già dispongono di competenze, infrastrutture e know-how nel settore.

Giacomini Spa: competenze consolidate, un piano già pronto

Tra queste, spicca Giacomini Spa, storica azienda del comparto che, grazie all'intuizione del fondatore Alberto Giacomini e all'impulso innovativo di suo figlio Andrea, ha investito negli anni in ricerca e sviluppo sull'idrogeno con una visione anticipatrice. Oggi quella visione si è tradotta in un piano strutturato di ricerca di base e sviluppo applicativo, pronto a essere sostenuto dai fondi europei disponibili. «Abbiamo fatto un grande sforzo in termini di ricerca sull'idrogeno» — dichiara Andrea Giacomini — «e abbiamo elaborato un piano che potrebbe rendere davvero efficaci le risorse che l'UE metterà a disposizione. L'auspicio è che l'intero Consiglio di Amministrazione acquisisca la consapevolezza che questa è una grande opportunità: per Giacomini Spa, per il territorio e per la transizione ecologica del nostro Paese.»

Una scelta che vale il futuro

Le ricadute di una scelta tempestiva sarebbero significative: consolidamento della leadership aziendale in un settore in rapida espansione, creazione di nuovi posti di lavoro e impatto positivo sull'intero ecosistema produttivo piemontese. Il messaggio è chiaro: le risorse europee ci sono, le competenze ci sono. Ora serve la volontà collettiva di trasformare questa opportunità in realtà industriale superando ogni sfrido interno aziendale.

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