Il Castello di Novara è ancora alla ricerca di un gestore per il bar-ristorante situato nell’ala sud del complesso monumentale di Piazza Martiri della Libertà. Dopo il bando pubblicato lo scorso dicembre, prorogato ma rimasto senza candidature, la Fondazione Castello di Novara ha deciso di aprire un nuovo avviso pubblico per affidare in concessione gli spazi.
L’obiettivo è individuare un operatore in grado di avviare un’attività di somministrazione – bar-caffetteria e/o ristorante – capace di integrarsi con la vocazione culturale del Castello, sede di mostre ed eventi, e diventare un punto di riferimento per cittadini e turisti, nel rispetto del valore storico e architettonico della struttura.
Locali consegnati nello stato attuale
Secondo quanto indicato nell’avviso pubblico, i locali verranno concessi nello stato di fatto. Sarà quindi il futuro gestore a occuparsi dell’allestimento completo degli spazi, dagli arredi alle finiture fino alle attrezzature necessarieper rendere operativa l’attività.
L’idea della Fondazione è quella di creare un luogo vivo e frequentato, capace di accompagnare e valorizzare la vita culturale del Castello.
Canone progressivo per favorire l’investimento
Per rendere più appetibile la gestione degli spazi è stata introdotta una struttura di canone progressiva.
Il canone annuo sarà infatti:
12 mila euro il primo anno
24 mila euro il secondo anno
36 mila euro dal terzo anno in poi
La concessione avrà una durata base di sei anni, rinnovabili per altri sei. Tuttavia, sia la durata sia l’importo del canone potranno essere rimodulati in base alla qualità della proposta progettuale presentata dai candidati.
Tra le ipotesi valutate c’è anche quella del “fitto consumato”, formula che consentirebbe al gestore di sostenere meglio l’investimento iniziale richiesto per l’avvio dell’attività.
Apertura minima e alcune limitazioni
Il futuro bar-ristorante dovrà garantire un’apertura minima di sei giorni su sette, dal martedì alla domenica, con la possibilità di estendere l’attività anche nelle ore serali.
Sono previste però alcune limitazioni per tutelare il contesto culturale del luogo: non saranno consentite slot machine né attività assimilabili a discoteche, in modo da preservare il decoro e il prestigio del Castello.
Domande entro il 24 aprile
Gli operatori interessati dovranno presentare una proposta gestionale dettagliata, con un piano per l’allestimento degli spazi e la dimostrazione di adeguata solidità economica e professionale.
Il termine per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 12 del 24 aprile 2026.
Negli ultimi anni la ricerca di un gestore per il ristorante del Castello si è rivelata complessa: diversi bandi non hanno portato all’apertura dell’attività, anche a causa delle condizioni economiche e delle modifiche ai lavori interni. Con questo nuovo avviso la Fondazione spera di riattivare finalmente uno spazio strategico per la vita del complesso monumentale e della città.














