La Polizia di Stato di Novara ha arrestato nella mattinata di oggi un uomo di 36 anni, originario dell’Ecuador e residente in provincia, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, disposta in seguito a una condanna per rapina ai danni della compagna convivente avvenuta nel 2020.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, nel corso del periodo di affidamento l’uomo avrebbe tenuto comportamenti non conformi alle prescrizioni imposte, tra cui atteggiamenti minacciosi e offensivi nei confronti degli operatori di polizia. Alla luce di questi episodi, l’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Novara ha disposto la revoca della misura alternativa, ordinando il trasferimento dell’uomo in carcere.
Il controllo della polizia e gli insulti agli agenti
Uno degli episodi che ha contribuito alla decisione dell’autorità giudiziaria risale al 5 marzo, quando l’uomo è stato fermato dagli agenti della Squadra Volante durante un controllo.
Il trentaseienne si trovava a bordo di un’autovettura insieme ad altre persone, nonostante fosse fuori dall’orario in cui gli era consentito uscire dall’abitazione. Durante il controllo, secondo quanto ricostruito dagli agenti, avrebbe assunto un atteggiamento particolarmente ostile, rendendo difficoltose le operazioni di identificazione e ritardando la redazione degli atti di polizia.
Nel corso dell’intervento avrebbe inoltre rivolto pesanti insulti agli operatori intervenuti.
Violazioni e precedenti episodi
L’episodio non sarebbe stato isolato. Pochi giorni prima, infatti, l’uomo era già stato diffidato dopo essere stato trovato fuori casa in orario non autorizzato senza una giustificazione valida, in violazione delle prescrizioni previste dalla misura alternativa.
Un ulteriore intervento delle forze dell’ordine risale invece al 31 gennaio, quando gli agenti erano intervenuti per una lite domestica tra l’uomo e la compagna. In quell’occasione la donna avrebbe riferito che il convivente aveva assunto una quantità eccessiva di alcol.
Revoca dell’affidamento e trasferimento in carcere
L’insieme di questi comportamenti ha portato l’Ufficio di Sorveglianza presso il Tribunale di Novara a valutare la situazione e a revocare la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ritenendo che l’uomo non rispettasse le condizioni previste.
Per questo motivo la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento, conducendo il trentaseienne in carcere, dove dovrà ora proseguire l’esecuzione della pena.














