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Economia | 01 marzo 2026, 08:10

Sommerso, quasi 4mila imprese artigiane a rischio in provincia di Novara

Il 45,6% delle attività subisce la concorrenza sleale. Edilizia, benessere e riparazioni i comparti più esposti

Sommerso, quasi 4mila imprese artigiane a rischio in provincia di Novara

Sono 3.960 le imprese artigiane della provincia di Novara che operano in settori maggiormente esposti alla concorrenza sleale. Il dato, pari al 45,6% del totale provinciale, emerge dal 20esimo Rapporto “Galassia” di Confartigianato Imprese e conferma come il fenomeno del sommerso continui a incidere pesantemente anche sul tessuto economico novarese.

In Piemonte le imprese artigiane sotto pressione sono oltre 57mila, più della metà del totale regionale (50,3%). Un esercito di muratori, acconciatori, estetiste, meccanici, elettricisti, idraulici e pittori edili che si trova a competere con operatori abusivi che non pagano tasse, non rispettano le norme e non garantiscono sicurezza.

Nel dettaglio, a livello regionale i comparti più colpiti sono l’edilizia (17.140 imprese), acconciatura ed estetica (10.478), manutenzione e riparazione autoveicoli (6.242), elettricisti (5.420), pittori edili (5.188) e idraulici (5.111).

Il quadro nazionale è altrettanto allarmante: l’economia sommersa vale 217,5 miliardi di euro, pari al 10,2% del PIL. Il solo lavoro irregolare incide per 77,2 miliardi (3,6% del PIL) ed è cresciuto del 7,5% in un anno, con un picco dell’11,3% proprio nel lavoro irregolare. Nei servizi il tasso di irregolarità tocca il 13,1%, mentre nelle costruzioni arriva al 10,3%.

“La concorrenza sleale non è una scorciatoia innocua: è una distorsione sistemica che soffoca chi lavora onestamente – afferma Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte –. A pagare il prezzo più alto sono le imprese regolari, ma anche i cittadini, esposti a lavori non sicuri, senza garanzie e senza alcuna tracciabilità”.

Confartigianato chiede azioni concrete, controlli mirati e strumenti rapidi di segnalazione, sottolineando come in settori quali estetica e acconciatura l’abusivismo rappresenti anche un problema sanitario, oltre che economico.

Una battaglia complessa, che riguarda da vicino anche la provincia di Novara e il suo sistema produttivo, dove l’artigianato continua a rappresentare un pilastro dell’economia locale.

Redazione

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