Sostenibilità, efficienza energetica e digitalizzazione come leve strategiche per lo sviluppo del Made in Italy. Con questo approccio, Comoli Ferrari, azienda interamente italiana attiva nel settore impiantistico, ha partecipato oggi all’evento “Digitalizzazione, sostenibilità, efficienza energetica: leve di sviluppo del Made in Italy”, organizzato da Kyoto Club e seguito da istituzioni e stakeholder del settore, tra cui l’On. Massimo Milani, l’On. Annalisa Corrado e Enrico Bonacci, referente del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
L’Amministratore Delegato Paolo Ferrari ha sottolineato come la partecipazione a iniziative di questo tipo rappresenti un’occasione preziosa per condividere con le istituzioni l’importanza di fare rete all’interno della filiera impiantistica. “Il nostro settore vale circa 200 miliardi di euro per l’Italia. La competitività del Paese passa anche da qui – ha affermato Ferrari –. È fondamentale fare sistema tra imprese, legislatore e utenti finali, sensibilizzando sul valore, sulla manutenzione e sull’efficienza degli impianti. Solo così si possono raggiungere gli obiettivi del Green Deal e affrontare la Transizione Energetica in modo consapevole, con benefici economici, ambientali e di sicurezza”.
Durante l’evento, la Strategy Advisor Benedetta Ragazzola ha illustrato i progetti di Comoli Ferrari come esempi concreti e replicabili di sostenibilità applicata. Tra i case history presentati figurano la Casa dei Grifi presso il Parco Archeologico del Colosseo, Terrazza Alfieri a Novara e 40 condomini del territorio novarese efficientati grazie al Superbonus 110%. “Questi progetti – ha spiegato Ragazzola – rappresentano il nostro ruolo di General Contractor: supportiamo il cliente in progetti complessi guidati da innovazione, competenza impiantistica e attenzione all’efficienza energetica come supporto alla sostenibilità a 360 gradi”.
Ferrari ha poi rimarcato la visione di Comoli Ferrari per il futuro: “Come azienda italiana vogliamo sviluppare il nostro settore attraverso un modello di economia circolare che coniughi esigenze economiche, ambientali e sociali, migliorando lo stile di vita del nostro end user. Auspichiamo che occasioni come questa siano l’inizio di un dialogo attivo e proattivo con le istituzioni e tutti gli attori della filiera impiantistica”.












