L’imprenditoria immigrata continua a crescere in tutta Italia e anche in Piemonte, dove si conferma una componente sempre più strutturale dell’economia regionale. Secondo le elaborazioni della Fondazione Leone Moressa su dati StockView-Infocamere, nel 2025 in Piemonte si contano 65.596 imprenditori immigrati, pari all’11,5% del totale degli imprenditori attivi nella regione. Un dato che colpisce soprattutto se confrontato con l’andamento degli ultimi dieci anni: i nati all’estero crescono del 31,9% dal 2015 al 2025, mentre gli imprenditori nati in Italia calano del 9,8%.
Anche Novara segue questa tendenza. In provincia, infatti, gli imprenditori stranieri sono 4.534, pari al 6,9% del totale regionale. Negli ultimi dieci anni, gli imprenditori del novarese nati all’estero sono cresciuti del 18,9%, mentre quelli nati in Italia sono diminuiti del 10,1%.
Si tratta soprattutto di piccole attività, spesso familiari, che si inseriscono nei settori più tradizionali del territorio: commercio, edilizia, servizi. Un contributo che, anno dopo anno, diventa sempre più strutturale per l’economia piemontese. Secondo i ricercatori della Fondazione Moressa, “L’imprenditoria immigrata rappresenta spesso la prosecuzione di un percorso di integrazione e la volontà di radicamento nel nostro Paese. La crescita del fenomeno va gestita garantendo interazioni e sinergie con il tessuto produttivo italiano. La fotografia puntuale del fenomeno consente di analizzare le caratteristiche di questa componente”.














