Mercoledì 11 febbraio ricorre la Giornata Europea del Numero Unico per le Emergenze 112, istituita dall’Unione Europea nel 2009 per promuovere la conoscenza di un servizio che consente ai cittadini di contattare gratuitamente, con un solo numero, tutti i soccorsi di emergenza.
In Piemonte il sistema del Numero Unico Europeo 112 si conferma una vera eccellenza. Nel corso del 2025, le Centrali Uniche di Risposta di Grugliasco e Cuneo hanno gestito 2.881.320 chiamate, di cui 1.206.478 inoltrate alla centrale operativa del 118 di Azienda Zero. I numeri testimoniano un servizio altamente efficiente, con un tempo medio di risposta di 3,9 secondi e un tempo medio di gestione di 55 secondi.
Nel dettaglio, le chiamate sono state indirizzate per 548.315 casi all’emergenza sanitaria, 500.777 alle forze dell’ordine, 92.380 ai vigili del fuoco, 64.779 alla Polizia Locale di Torino, 115 alla Guardia Costiera per interventi sul Lago Maggiore e 112 al Corpo Forestale Valdostano, entrato nella rete Nue 112 a dicembre 2025.
«Il Sistema Nue 112 rappresenta un elemento di eccellenza non solo per i risultati numerici, ma per gli standard riconosciuti a livello nazionale», spiega Walter Occelli, direttore della struttura Nue 112 di Azienda Zero. «Il Piemonte è una delle tre regioni designate a rappresentare la Conferenza delle Regioni nella commissione 112 del Ministero dell’Interno e gestisce per l’intero Paese servizi strategici come le chiamate satellitari e il servizio 112 per le persone sorde».
Un ruolo di primo piano che si fonda sull’integrazione tra tecnologia avanzata e professionalità degli operatori. «Il lavoro quotidiano del personale, insieme a investimenti continui in formazione e innovazione, consente al Piemonte di essere un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo», sottolinea Adriano Leli, direttore generale di Azienda Zero. «Il 112 è la prima e fondamentale linea di risposta alle richieste di aiuto dei cittadini».
Anche l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi evidenzia il valore strategico del servizio: «Il Numero Unico Europeo 112 è uno dei pilastri della sicurezza e della tutela della salute. I dati confermano tempi di risposta rapidi, una gestione efficace delle chiamate improprie e una forte integrazione tra tutti gli enti di soccorso». Riboldi ha poi ricordato l’attenzione all’accessibilità, «come dimostra il servizio 112Sordi, gestito dal Piemonte per l’intero territorio nazionale, che garantisce il diritto all’aiuto anche alle persone non udenti».
Il sistema 112 svolge infatti una funzione essenziale di filtro delle chiamate non di emergenza, che nel 2025 hanno superato il 47% del totale, consentendo di concentrare le risorse sugli interventi realmente necessari. A livello nazionale, le Centrali Uniche di Risposta hanno gestito oltre 23 milioni di chiamate, con tempi medi di risposta intorno ai 6 secondi.
Particolare rilievo assume il servizio “112Sordi”, attivo dal 2021 e completamente gratuito, che permette di chiedere aiuto tramite chat testuale, condividere la posizione e inviare immagini utili ai soccorritori. Nel solo 2025 sono state 541 le chiamate gestite attraverso questo canale.
Un modello organizzativo complesso e fortemente integrato tra Stato e Regioni, oggi operativo in 16 Regioni e 2 Province autonome, con una copertura di circa 48 milioni di cittadini, pari all’82% della popolazione italiana. Un sistema che coniuga l’esperienza storica dei numeri di emergenza con l’obiettivo di un servizio europeo universale, accessibile, rapido ed efficace.
















