(Adnkronos) - È morto all'età di 68 anni Fabio Scuto, giornalista specializzato in affari esteri, esperto di Medio Oriente, a lungo corrispondente da Gerusalemme per "La Repubblica" e poi firma del "Fatto Quotidiano". I funerali laici si terranno martedì 3 febbraio, con una cerimonia d'addio dalle ore 11 alle ore 13, al Cimitero del Verano a Roma, presso il Tempio Egizio. Nato a Roma il 12 agosto 1957, Scuto si laurea in Storia e Scienze Geografiche all'Università La Sapienza e frequenta la Scuola di giornalismo della Luiss. Inizia a collaborare con diverse testate negli anni '80 e nel 1987 entra alla "Repubblica", dove ricopre ruoli di inviato, redattore e vicecaporedattore della sezione Esteri.
Scuto ha seguito per decenni eventi e conflitti in Medio Oriente e Nord Africa, firmando reportage da Israele, Palestina, Libano, Siria, Iraq, Iran, Egitto, Tunisia, Algeria, Marocco, Libia e altri Paesi. Tra i momenti più significativi della sua carriera: l'intervista a Yasser Arafat nel 1990, la guerra civile libanese, la Guerra del Golfo e la ricostruzione in Iraq, le indagini dell'Fbi dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 e le tre di Gaza.
Nel 2010 Fabio Scuto diventa corrispondente da Gerusalemme per "La Repubblica", seguendo anche gli eventi della primavera araba in Egitto. In questo periodo cura il blog Orient Tales sul sito del quotidiano. Dopo trent’anni alla "Repubblica", nel 2017 inizia a collaborare con "La Stampa" e successivamente con "Il Fatto Quotidiano". Nel 2017 riceve il premio Peace Through Media nell'ambito degli International Media Awards.













