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Attualità | 14 gennaio 2026, 19:15

Morti sul lavoro, Novara in controtendenza: provincia in zona bianca con uno dei tassi più bassi d’Italia

I dati relativi al territorio sono decisamente più positivi della media nazionale e regionale

Morti sul lavoro, Novara in controtendenza: provincia in zona bianca con uno dei tassi più bassi d’Italia

Rimane tragica la situazione delle morti sul lavoro, tanto a livello nazionale quanto a livello regionale e locale. In controtendenza, però, la provincia di Novara: secondo i dati dell’osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente Vega Engineering di Mestre, aggiornati al mese di novembre 2025, il territorio si trova in zona bianca, con un indice di incidenti mortali sul lavoro ben al di sotto della media nazionale. La provincia è agli ultimi posti in Italia - alla posizione numero 100 - per incidenza degli infortuni mortali.

L’osservatorio rileva, infatti, un indice di incidenza (che indica il numero di decessi sul lavoro per ogni milione di occupati) pari a 12,7 Secondo i dati di Vega Engeneering, nei primi 11 mesi del 2025 in provincia si sono verificati  2 casi di morti sul lavoro su un totale di 157.085 occupati.

Notizie poco confortanti, invece, sul fronte regionale. Il Piemonte si trova infatti in zona arancione, al nono posto in Italia, con un’incidenza pari a 32,9 e 61 casi registrati su un totale di 1.854.204 di occupati. Un dato che riguarda anche l’Italia intera: più della metà del Paese, infatti, si trova in zona rossa o arancione, con un indice medio nazionale di 30,7 e un totale di 735 infortuni mortali in occasione di lavoro e 275 in itinere.

“I dati relativi ai primi undici mesi del 2025 confermano la gravità della situazione: da gennaio a novembre le vittime totali sul lavoro sono 1.010. Rispetto al 2024, si contano 10 vittime in più, con oltre metà del Paese in zona rossa e arancione. Un quadro inquietante che racconta quasi un anno di insicurezza sul lavoro: 735 sono i decessi registrati in occasione di lavoro, 133 dei quali nel settore dell’edilizia, 108 nelle attività manifatturiere e 98 nel settore trasporti e magazzinaggio. Sono questi i settori con il maggior numero di vittime e, proprio per questo, quelli da monitorare attentamente per scoprire le lacune sul fronte della sicurezza sul lavoro”, commenta Mauro Rossato, presidente dell’osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente Vega.

l.b.

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