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Economia | 09 gennaio 2026, 08:35

Export, Novara cresce tra luci e ombre: trainano rubinetteria e valvolame, frenano tessile e abbigliamento

Nel terzo trimestre 2025 segnali positivi dalla meccanica, mentre il comparto moda torna in territorio negativo. Germania e Stati Uniti restano mercati chiave.

Export, Novara cresce tra luci e ombre: trainano rubinetteria e valvolame, frenano tessile e abbigliamento

Nel terzo trimestre del 2025 l’export della provincia di Novara mostra un andamento articolato, con settori capaci di sostenere la crescita e altri che continuano a evidenziare segnali di difficoltà. I dati dell’Osservatorio Export confermano il ruolo centrale della manifattura novarese, ma restituiscono anche l’immagine di un sistema produttivo che si muove a velocità diverse a seconda dei comparti.

A distinguersi in positivo è il settore delle macchine di impiego generale, in particolare la rubinetteria e il valvolame, che nel terzo trimestre registra una crescita dell’export pari a +11%, in linea con la media nazionale. Su base annua, considerando il periodo gennaio-settembre 2025, l’incremento sale a +6,3%, confermando il progressivo rafforzamento del comparto nel corso dell’anno. A sostenere la performance sono soprattutto le esportazioni verso mercati storici come Germania, Stati Uniti e Regno Unito, ma spicca anche il forte balzo della Norvegia, che mette a segno un aumento superiore al 60%, diventando uno dei mercati più dinamici per le imprese novaresi.

Più complesso, invece, il quadro per il comparto tessile e abbigliamento, che nel terzo trimestre torna in calo con una flessione del -1,6%, dopo il rimbalzo registrato in primavera. Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno rimane negativo (-2%), condizionato soprattutto dalla contrazione delle esportazioni verso mercati rilevanti come Stati Uniti, Paesi Bassi, Francia e Germania, oltre al forte ridimensionamento delle vendite in Giappone. In controtendenza, però, crescono le esportazioni verso Polonia, Spagna e Portogallo, segnale di una parziale riorganizzazione dei mercati di sbocco.

Nel complesso, la provincia di Novara conferma una buona capacità di tenuta sui mercati internazionali, grazie alla solidità della meccanica e alla presenza di filiere fortemente orientate all’export. Restano tuttavia aperte le sfide per i settori più esposti alle dinamiche della domanda globale e ai cambiamenti nei consumi, in particolare quello tessile, chiamato nei prossimi mesi a consolidare i segnali di riposizionamento già emersi in alcuni mercati europei.

a.f.

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