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Politica | 08 luglio 2024, 14:08

Partito comunista Novara: lettera aperta all'assessore allo sport del Comune di Novara Ivan De Grandis

Partito comunista Novara: lettera aperta all'assessore allo sport del Comune di Novara Ivan De Grandis

Egregio Assessore,

In questi mesi abbiamo inviato alla carta stampata, alle televisioni e al mondo dell'informazione locale un comunicato stampa relativo alle nostre perplessità a riguardo i Mondiali di Hockey che non ha sortito risposte adeguate.

Avremmo voluto poter confrontarci nelle opportune sedi con lei ma la nostra rappresentanza nelle istituzioni locali non è presente, pertanto per dar voce alle nostre preoccupazioni con questa nostra lettera speriamo di poter cogliere l'attenzione da parte sua e da parte di tutta la collettività.

La politica attuale sulle varie questioni anche quelle più rilevanti o per meglio dire più di carattere sociale ed economico sembra essersi concentrata più sul presenzialismo, per intenderci come figura retorica intendiamo il taglio del nastro all'inaugurazione che alla gestione, al suo oculato controllo e alla importantissima pianificazione dei processi generali di quanto viene svolto nel nostro territori.

Dovrebbe essere tutto svolto nell'interesse collettivo e specialmente nel particolare tendere a risolvere i problemi e quanto mai farlo nei tempi necessari.

Per i mondiali di Hochey a rotelle si ricorderà sono stati assegnati alla città di Novara a fine giugno del 2023, in quella occasione alcuni giornali nostrani pubblicavano “Lo ha ufficializzato oggi il presidente della Fisr Aracu. La soddisfazione del sindaco Canelli e dell'assessore De Grandis: «Premiato il nostro lavoro di squadra» “

Il premio non sappiamo se consiste nell'aver portato a casa questo prestigioso risultato se alla fine siamo dovuti arrivare al mese scorso per aver insediato il comitato per le competizioni.

Una valanga di lavori da svolgere che sembra stia investendo tutta la città e noi speriamo che dall'alto della sua esperienza possa salvarci dalla brutta figura, non lo diciamo con il piacere di una organizzazione politica agli antipodi della sua, non si puo' godere di una disfatta quando nella stessa piazza siamo presenti tutti. Non vogliamo essere travolti e puo' tenere presente che i nodi che cercheremo di sciogliere con lei siano utili né a noi che li facciamo risaltare tal passaggio del pettine della nostra analisi né a nessun altro se non alla nostra città.

Non sappiamo quanto sia marginale nel contesto della informazione sportiva questa competizione mondiale ma sappiamo che potremmo avere gli occhi puntati con le varie dirette televisive e radiofoniche e servizi da parte di molti organi d'informazione sportivi internazionali.

Lei sa bene che le competizioni saranno 7 e interessano ben 66 squadre nazionali con le rispettive organizzazioni, la prima domanda è conseguente al movimento di queste formazioni e le chiediamo se sono state prese in considerazione le problematiche relative agli spostamenti, dovranno pensarci loro con le loro organizzazioni o verranno predisposti bus navetta? Pertanto se ci fosse la necessità di tale servizio avete già predisposto un dispositivo per il servizio di trasporto pubblico urbano? Costi e personale sono stati preallertati?

Non le sarà sfuggito che le squadre senior che giocheranno dal lunedì al sabato nella seconda fase del calendario di settembre sono concentrate in ben 22 partite giornaliere, una mole di partite enorme da gestire quindi ritenendo che verranno utilizzate diverse strutture oltre il Palazzetto dello Sport Stefano Dal Lago le chiediamo se sono tutte idonee a far giocare una competizione internazionale, intendiamo con tutti i crismi quali, oltre alla pista di gioco, la zona riservata ai giornalisti, le zone utili riprese televisive, i vari tabelloni con tempi relativi al gioco di movimento, all'idoneo parco spettatori, ai servizi igenici e alle zone di ristoro; Inoltre per le squadre e gli arbitri gli spogliatoi e le docce sono decorosi? Per il gioco, la zona panchina per i movimenti veloci di entrata e uscita nelle fasi di una partita di hockey sono a norma?

Novara ha moltissimi piccoli parchetti di  pattinaggio abbandonati o non valorizzati, si è pensato che per tutte le 66 squadre ci vorrebbero luoghi ove si possono svolgere parziali allenamenti?

E' impensabile che le varie nazionali si allenino in campo solamente nei campi da gioco nella pausa tra una partita e l'altra.

L'agibilità delle strutture e la ricettività degli spettatori tiene conto delle esigenze e del prestigio delle varie nazionali o si crede plausibile far giocare nello "scantinato" formazioni  sulla base di un empirico valore tecnico o mediatico?

Egregio Assessore, il comune che Lei rappresenta ha preso in considerazione l'aspetto ricreativo e di supporto al mondiale?

Non vediamo una locandina, un manifesto, uno spot, un minimo di allestimento.

Bisogna fare presente che oltre al supporto degli accompagnatori alle squadre per promuovere il nostro territorio all'estero bisogna pensare a dei luoghi di  socialità e convivialità.

Le premesse ci danno i brividi, basti ricordare che nell'organizzazione dello streetgames l'hochey è stato inserito in corso d'opera e non ha avuto l'attenzione dovuta nonostante la scadenza del mondiale a poco meno di tre mesi.

Nella locandina e sul sito era difficile se non impossibile trovare un pattino e una mazza da hockey.

Egregio Assessore, oltre ad onorare senatori, assessori di varie estrazioni politiche come madrine e padrini del mondiale le porgiamo questa domanda diretta : “è possibile che si consideri secondario la figura delle strutture sportive che di questo sport hanno fatto la storia?”

Come ricordato il mondiale è stato assegnato a giugno del 2023, è stato voluto da questa amministrazione?  Vi è stato un “lavorio” non credo nato per caso, riunioni, ammiccamenti, valutazioni di sorta, immagino di un periodo superiore ad una settimana, ad una “mesata”.

Orbene Le sembra giusto in questo scenario aver optato di usare il Palazzetto della Pallavolo femminile per la finale dei mondiali? CI si ferma lì?

Noi ci chiediamo se è una soluzione modulare o la volontà di mettere luce interessi di tipo narcisistico di qualche politico?

Se è dimostrabile con i dati alla mano che la capienza del tempio della pallavolo femminile è degna di un mondiale da tifosi, da cittadini legati alle tradizioni del territorio, da amanti di questo sport e della sua storia ci chiediamo quale sia il contrappeso che Lei e questa amministrazione ha messo in campo per non dimenticare un giocatore che nel 1984 ha vestito la maglia azzurra della nazionale.

Per chi ama da sempre questo sport non solo da dirigente o giocatore ma come appassionato sa  che a Novara l'Hockey sono il campo “Lino Grassi” in viale Buonarroti e lo “Stefano Dal Lago” in viale Kennedy.

Diventa difficile dimenticare quel passato, quel cuore dato all'Hockey novarese da parte di quel grande campione che si è fregiato di due titoli mondiali e una moltitudine di scudetti e coppe con la maglia del Novara.

Egregio assessore potremmo buttarla in “politica” la vocazione di questa giunta a dimenticare il passato con la convinzione di atteggiarsi come nuovi precursori di una nuova stagione con nuove regole e nuove storie ma la preghiamo di non commettere lo stesso errore e faccia suo quel patrimonio comune che in ogni caso sia noi da comunisti che molti militati di altre compagini politiche univa a Novara sotto la passione per questo sport.

La democrazia è un esercizio che passa dal conoscere il passato e non a riscriverlo a piacimento.

 

comunicato stampa Partito Comunista Italiano - Novara

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