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Attualità | 12 aprile 2024, 10:12

Ambaradaut: un nuovo centro per l'autismo e l'inclusione a Novara. FOTO

L'Angsa inaugura una struttura dedicata al supporto e all'autonomia delle persone autistiche, con il sostegno della comunità e delle istituzioni locali

Ambaradaut: un nuovo centro per l'autismo e l'inclusione a Novara. FOTO

Taglio del nastro nel pomeriggio di ieri per un’opera molto attesa da una delle realtà del privato sociale più attive in città, l’Angsa, che si occupa delle persone con disturbi dello spettro autistico.

Ambaradaut ospiterà un centro diurno semiresidenziale per 10 persone autistiche con disabilità intellettiva da moderata a severa e una struttura diurna educativa per 20 persone autistiche con disabilità intellettiva lieve. Saranno attivati dei servizi di prossimità a cura dei ragazzi a favore dei residenti, come ad esempio la portineria sociale. 

All’inaugurazione con Priscila Beyersdorf Pasino, presidente di Angsa e Francesca De Bernardi, presidente dell’associazione per l’autismo “Enrico Micheli” erano presenti numerosi esponenti della politica, dell’associazionismo, delle Fondazioni e delle imprese private che hanno sostenuto la realizzazione del progetto. Tra i numerosi interventi, l’assessore all’ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati che ha ricordato come “gli anni del Covid abbiano mostrato come il bisogno di salute sia prioritario”; il sindaco Alessandro Canelli ha messo in evidenza quanto sia importante la rete sul territorio cittadino che sta accanto alle persone in difficoltà, il direttore generale dell’Asl Angelo Penna, che ha annunciato un imminente accordo con Angsa e Comune per la gestione di Ambaradaut; il presidente del Centro Servizi per il Territorio Daniele Giaime che ha rimarcato come la realizzazione del centro sia la vittoria di una squadra. Presenti anche il vicepresidente della commissione sanità del Consiglio Regionale, Domenico Rossi, l’assessore comunale all’istruzione Giulia Negri e i consiglieri provinciali Lido Beltrame, Marzia Vicenzi e Arduino Pasquini

Ha fatto pervenire un suo contributo video anche la ministra della disabilità Alessandra Locatelli che ha ribadito come una realtà come quella di Ambaradaut dia un contributo importantissimo per passare dall’assistenzialismo attraverso l’inclusione arrivando alla valorizzazione dei talenti e delle competenze di ogni persona”. Numerosi i saluti e i ringraziamenti da parte dei sostenitori: Marcella Boroli e Roberto Drago di Fondazione De Agostini, Paolo Cirri di Fondazione BpN, Davide Maggi di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità Novarese, Paolo e Anastasia Ferrari di “Comoli Ferrari”, i referenti dei service club che hanno dato un contributo al progetto,

“La nuova struttura – spiega la presidente Pasino - risponde alla necessità di far acquisire sempre maggiori competenze e autonomia ai ragazzi autistici che si stanno avvicinando all’età adulta, anche per coloro con un elevato bisogno di supporto.  La Casa sarà uno spazio dedicato oltre che ai ragazzi, anche alle nostre famiglie, dove potersi incontrare, socializzare, organizzare momenti di festeggiamento in occasione di compleanni e altre ricorrenze e tanto altro, con l’obiettivo che questo luogo sia davvero occasione, oltre che di crescita, anche di socialità e convivialità”.

“Ciò rappresenta – concude la presidente - un cambio di prospettiva epocale: il ragazzo autistico non è più solo un individuo di cui farsi carico, ma una vera e propria risorsa per il territorio”.

ECV

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