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Economia | 26 febbraio 2024, 11:10

Il mattone piemontese soffre la mancanza del Superbonus, ma spera ancora nell'effetto del Pnrr

Malabaila: “I fondi europei possono rappresentare un’opportunità per il settore edile dopo il blocco delle agevolazioni fiscali, ma devono poter essere messi a terra”

Il mattone piemontese soffre la mancanza del Superbonus, ma spera ancora nell'effetto del Pnrr

L'effetto superbonus sta svanendo, mentre quello del Pnrr ancora non si fa sentire pienamente. Si trova in una situazione quasi "sospesa" il settore delle costruzioni piemontesi: così lo racconta l'ultima indagine effettuata dall'ufficio studi di Ance Piemonte.

Diminuisce l'ottimismo (e la voglia di investire)

Nel primo semestre 2024 si rilevano un calo del fatturato e una flessione delle intenzioni di investimento. I tempi di pagamento dei committenti privati e pubblici, poi, sono lunghi e costosi. In particolare, per il fatturato il 21,4% delle imprese ne prevede l’aumento nei prossimi sei mesi, il 17,8% una riduzione e il 60,7% non

segnala variazioni significative. Nel secondo semestre 2023 le percentuali erano decisamente più improntate all'ottimismo (rispettivamente 28,9%, l’8,3% e il 62,9%).

La fotografia che emerge dalla nostra indagine congiunturale per il primo semestre del 2024 mette in luce alcune criticità che sono accentuate in particolare dalla stretta sul Superbonus e dall’assenza di una politica di incentivi per l’efficientamento sismico ed energetico - spiega Paola Malabaila, presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta -. In questo contesto il Pnrr assume un ruolo centrale: a seguito di un monitoraggio sui dati Anac relativo alle gare aggiudicate, abbiamo rilevato rallentamenti nella fase di realizzazione delle opere e molte imprese segnalano ritardi nei pagamenti da parte degli Enti locali. Occorrono semplificazioni e stabilità affinché il Piano possa contribuire allo sviluppo della nostra regione”.

Anche la propensione a investire risente dei tempi difficili: Il 34% delle imprese ha in programma di spendere nel primo semestre 2024, ma erano il 47,9% nell'indagine precedente.

Difficile assumere le persone giuste

Nello stesso periodo di tempo, però, migliorano le aspettative relative all’occupazione. Come sei mesi fa, resta però molto sentita la problematica di trovare il personale adatto, sia qualificato sia generico. “Il 70% delle aziende ha difficoltà a reperire personale qualificato mentre più della metà del campione che ha partecipato alla nostra indagine non trova personale generico. Si tratta di una criticità sulla quale la nostra Associazione è da sempre molto attenta: ricordiamo che l’edilizia offre grandi opportunità di crescita professionale soprattutto per i giovani”, ha sottolineato Francesco Panuccio, Coordinatore Ance Piemonte e Valle d’Aosta con delega al Centro Studi.

Un'accademia "in proprio" per risolvere il problema

Ma visto che lamentarsi e basta non serve, anche per il 2024 l’Ance Piemonte e Valle d’Aosta, con il Formedil Piemonte, ha promosso l’iniziativa E/STATE IN CANTIERE – Summer School, giornate formative nel periodo di giugno-luglio presso le Scuole Edili del Piemonte per far conoscere ai ragazzi e alle ragazze dai 12 ai 14 anni il mondo delle costruzioni. "I costruttori sono fiduciosi nel prossimo avvio dell’Accademia delle Costruzioni della Regione Piemonte, strumento innovativo che coinvolgerà le imprese nella formazione a favore dell’innovazione e della sicurezza", si legge in una nota.

Massimiliano Sciullo

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