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Turismo | 11 gennaio 2024, 15:00

Gli italiani tornano a scegliere gli agriturismi, Coldiretti: "Superati i dati pre-pandemia"

Secondo le ultime indagini, durante le feste le strutture hanno registrato un +8,5% di presenze rispetto al 2019

Gli italiani tornano a scegliere gli agriturismi, Coldiretti: "Superati i dati pre-pandemia"

Gli italiani tornano a scegliere gli agriturismi, soprattutto nel periodo delle festività. Lo ha sottolineato un’indagine condotta da Coldiretti/Terranostra sul Rapporto Istat sulle Aziende Agrituristiche in Italia, dalla quale emerge un dato importante: più di quattro milioni di persone che hanno scelto le strutture agrituristiche per trascorrere le feste. Si tratta di numeri importanti, con un +8,5% di presenze rispetto al 2019, ovvero l’anno pre-pandemia.

Salgono a 25849 le aziende agrituristiche attive presenti in Italia nel 2022, quasi il doppio del 2014 (+84%) e la crescita maggiore si verifica nel Nord-ovest (+2,7%). Il valore della produzione agrituristica sale a 1,5 miliardi di euro grazie a 15,5 milioni di presenze, di queste ben il 58% composto da agrituristi stranieri. La durata media della permanenza nelle strutture in generale è di 3,8 giorni, con differenza tra gli stranieri (4,6) e gli italiani (3,1).

Coldiretti registra anche una nuova diffusione capillare degli agriturismi: il 64% dei comuni italiani ne conta almeno uno nel proprio territorio. In più, sottolinea l’ampliamento dell’offerta economica, con l’integrazione dei classici servizi di alloggio e ristorazione a nuove attività, come ad esempio escursioni, trekking, fattorie didattiche, ciclismo e molto altro.

“L’agriturismo non è solo uno straordinario volano economico per i territori e per le aree interne, ma rappresenta anche un potente mezzo di diffusione della cultura del cibo e dell’arte della cucina italiana candidata a patrimonio immateriale dell’umanità per l’Unesco - spiega Stefania Grandinetti presidente Terranostra Piemonte -. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta la qualità più apprezzata dei nostri agriturismi che hanno, oltretutto, qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per gourmet, sportivi e ambientalisti come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness”.

“ll successo degli agriturismi è spinto anche dalla riscoperta del valore storico, culturale ed ambientale dei piccoli borghi che ospitano – sottolineano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – appena il 16% della popolazione nazionale ma rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani e il 54% dell’intera superficie italiana. Il Piemonte è la regione con il maggior numero di Piccoli Comuni, 1.045, che sono un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole e dagli allevamenti con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico ed il mantenimento delle tradizioni alimentari. Va dunque contrastato lo spopolamento che acuisce anche la situazione di solitudine delle aziende agricole, aumentando la tendenza allo smantellamento non solo dei servizi ma anche dei presidi e delle forze di sicurezza presenti sul territorio”.

Redazione

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